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Piano regionale della prevenzione

Setting 5 Scuola

Molte evidenze di letteratura e buone pratiche testimoniano che un processo di promozione della salute, orientato non solo alla prevenzione, ma alla creazione, nella comunità e nei suoi membri, di un livello di competenza (empowerment) sul miglioramento del benessere psicofisico è quello più efficace per promuovere l’adozione di stili di vita favorevoli alla salute, in specie per quanto riguarda il setting Ambienti scolastici”, che, tra l’altro, il Piano di azione dell’OMS – Regione europea 2016–2020 individua quale network di riferimento per la rete “Schools for Health in Europe – SHE”. Si sottolinea che investire sul benessere dei giovani, in un approccio il più possibile olistico, avrà un riflesso sulla futura classe attiva (lavorativa e dirigente), promuovendo una crescita responsabile e consapevole.

          I comportamenti non salutari spesso si instaurano già durante l’infanzia e l’adolescenza: è importante pertanto il forte coinvolgimento della scuola, che va considerata come luogo privilegiato per la promozione della salute nella popolazione giovanile, in cui i temi relativi ai fattori di rischio comportamentali devono essere trattati secondo un approccio trasversale in grado di favorire lo sviluppo di competenze oltre che di conoscenze, integrato nei percorsi formativi esistenti, e quindi basato sui principi del coinvolgimento e dell’empowerment che facilitano le scelte di salute e si traducono in benefici effettivi.

          Le azioni di educazione, formazione e informazione possono essere valorizzate da un contesto che favorisca il benessere psicofisico di tutti coloro che “abitano” la scuola (studenti, docenti, operatori, famiglie). I due aspetti hanno un effetto sinergico: il contesto ambientale rende facili scelte salutari e la componente educativa sviluppa l’empowerment dei soggetti coinvolti.

          La scuola è nei fatti un osservatorio privilegiato in grado di individuare segnali di malessere e di promuovere e sviluppare risorse e competenze preziose per la crescita dei suoi studenti. Il presupposto principale è che, accanto alla crescita culturale e didattica vi sia attenzione a quella educativa e di sviluppo globale della persona avvalendosi di tutte le risorse che insistono nella comunità di appartenenza degli studenti.

          Questo lavoro sul contesto è importante anche per coinvolgere l’ambiente circostante la scuola al fine di agevolare i comportamenti salutari, ad es. nel contrasto alla sedentarietà con la creazione di pedibus o percorsi sicuri casa-scuola, nel favorire l’accesso a cibi sani con l’applicazione delle Linee guida sulla ristorazione scolastica. Questo approccio prevede la mobilitazione delle risorse delle comunità locali e che gli interventi siano declinati sulla base dell’analisi dei bisogni e delle risorse presenti in ciascun territorio. Questo metodo di lavoro è ben descritto nei risultati degli interventi nelle scuole primarie condotti dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei progetti CCM “Azioni per una vita in salute” e “Azioni per dare attuazione alla carta di Toronto”.

          La costruzione di alleanze forti tra Enti Locali, scuola, famiglie e territorio è strategica anche per dare implementazione al “Progetto Adolescenza” (Dgr 590/13) che si propone di sviluppare in modo più diffuso interventi di promozione e prevenzione nei vari contesti di vita degli adolescenti al fine di sostenere e incentivare il successo formativo e prevenire l’abbandono scolastico, sviluppare un’accoglienza interculturale, attivare sportelli d’ascolto nelle scuole, prevenire e contrastare il bullismo e la violenza tra pari e di genere e promuovere un uso consapevole e costruttivo delle nuove tecnologie. In ambito scolastico, il principio dell’attenzione al ragazzo nella sua globalità ed alla sua rete e, di conseguenza, alla dimensione della motivazione e del disagio, ha prodotto numerose esperienze di ascolto, consulenza, accompagnamento e sostegno con l’attivazione in numerose scuole di uno “sportello di ascolto scolastico”. Questo sportello è uno spazio di ascolto individuale rivolto a studenti, docenti, genitori e personale ATA che ha come obiettivo primario quello di sostenere il benessere dell’alunno, con particolare attenzione al contesto educativo in cui è inserito e attraverso un lavoro di rete consente, sulla base delle specifiche esigenze, il collegamento con gli altri servizi e opportunità territoriali dedicati agli adolescenti.

          Oltre alle esperienze sopra richiamate di promozione della salute in stretto collegamento con le risorse del territorio, La DG sanità e politiche sociali della Regione Emilia-Romagna sostiene da tempo progetti rivolti a infanzia e adolescenza e attuati con la collaborazione delle istituzioni scolastiche e con il supporto didattico e metodologico del Centro “Luoghi di prevenzione” di Reggio Emilia. In particolare fin dall’anno scolastico 2011-2012 è stato attivato un Concorso rivolto agli Istituti Secondari per premiare esperienze virtuose di promozione della salute che collegassero azioni sul contesto e lavoro curricolare. La partecipazione al Concorso ha rappresentato quindi l’occasione di interrogarsi come Istituzione scolastica sul proprio ruolo nella educazione alla salute e nel garantire complessivamente un ambiente in cui sia più facile fare scelte salutari. Ad oggi hanno partecipato al Concorso 124 Scuole a cui si aggiungono quelle raggiunte da progettualità specifiche non oggetto del Concorso.

          L’esperienza acquisita in questi anni di collaborazione con le scuole ha consentito di mettere a fuoco con maggiore chiarezza gli elementi portanti da sostenere per un orientamento delle scuole in “Scuole che promuovono salute”. In particolare ci si riferisce al potenziamento dell’uso di metodologie attive da parte dei docenti e all’adozione di atti formali da parte degli Organi scolastici per la definizione di un contesto salutare.

In particolare per quanto riguarda l’aspetto curricolare si auspica un lavoro interdisciplinare con il coinvolgimento delle diverse aree tematiche (linguistica, scientifica, espressiva) e l’impiego di tecniche interattive che secondo le più attuali evidenze pedagogiche facilitano l’acquisizione di empowerment e competenze trasversali da parte degli allievi.

          Relativamente al contesto scolastico le scelte istituzionali a sostegno della vision di “Scuole che promuovono salute” si traducono in atti formali con il coinvolgimento di tutti gli Organi collegiali a partire dalla definizione curricolare, nel P.O.F., della promozione della salute in rapporto ai diversi stili di vita. A questi atti formali si integrano interventi concreti che rendano facili le scelte salutari. Nelle Scuole Secondarie di II grado il processo di Scuole che promuovono salute è sostenuto dal contributo di un gruppo di studenti impegnati in attività di educazione fra pari rivolte alle classi, agli Organi collegiali, alle famiglie e alla comunità nel suo insieme.

          Tutte le progettualità che vengono successivamente declinate in attuazione di questo programma sono supportate da una rete di operatori sanitari che svolgono una funzione di tutor nei confronti degli Istituti scolastici che aderiscono alle proposte. Attraverso il centro regionale Luoghi di prevenzione è garantita la formazione congiunta degli operatori sanitari e dei docenti delle scuole coinvolte; oggetto della formazione è l’acquisizione di una metodologia utile a favorire il cambiamento del contesto e l’acquisizione di competenze trasversali da parte degli allievi attraverso le tecniche interattive. A supporto delle varie progettualità sono le specifiche guide didattiche e la piattaforma multimediale www.luoghidiprevenzione.it

          Le progettualità di seguito declinate sono rivolte a tutte le fasce di età scolare e trattano singolarmente e trasversalmente i vari determinanti di rischio comportamentale, dai 4 fattori di Guadagnare salute, al benessere psicofisico e affettivo, fino a toccare il tema delle ludopatie e dipendenze patologiche. In aggiunta vi è una progettualità specifica rivolta ad accrescere le competenze dei ragazzi in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro.

          L’attenzione al tema dell’equità è garantita dal programma poiché esso si rivolge a Scuole di ogni ordine e grado e intercetta allievi appartenenti a diversi strati sociali ed etnie. L’uso delle tecniche interattive e dell’apprendimento cooperativo consente inoltre di differenziare le proposte in base ai bisogni e alle caratteristiche degli alunni.

          Le progettualità regionali specifiche ideate in coerenza con la cornice metodologica sopra indicata sono:

  • Infanzia a colori: Scuole Primarie e dell’Infanzia nonché nidi sui 4 fattori di Guadagnare salute
  • Scuole libere dal fumo: Ist. Secondari I e II grado sul contrasto al tabagismo
  • Scegli con gusto e gusta in salute: Ist. Secondari II grado a indirizzo Alberghiero su alcol, alimentazione, attività fisica con anche laboratori esperienziali
  • Paesaggi di prevenzione: Ist. Secondari I e II grado sui 4 fattori di Guadagnare salute
  • Fra rischio e piacere: Ist. Secondari II grado su dipendenze patologiche (ludopatie e abuso di sostanze)

A questi si aggiungono un progetto dedicato allo sviluppo di competenze in tema di Sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolto agli Istituti tecnici, uno rivolto al benessere affettivo e relazionale, attuato in collaborazione con spazi giovani e Consultori, e uno dedicato alla promozione della qualità nutrizionale dell'offerta alimentare in ambito scolastico.

Infine si prevede di attuare una ricognizione dei vari interventi in atto a livello locale per una valutazione e individuazione di buone pratiche di cui sollecitare l’estensione.

          Il programma n. 5 “Setting scuola” si propone di contribuire alla realizzazione di alcuni Obiettivi centrali dei Macro Obiettivi 1, 3, 4 e 7. In particolare i progetti:

-       Infanzia a colori, Scuole libere dal fumo, Scegli con gusto e gusta in salute, Paesaggi di prevenzione e La mappa degli interventi rivolti alle scuole primarie e dell’infanzia rispondono all’indicatore centrale 1.3.1

-       Fra rischio e piacere risponde all’indicatore 4.1.1

-       tutti quelli sopracitati e quello di educazione all’affettività e sessualità rispondono all’indicatore 3.1.1

-       Verso un lavoro più sicuro in Costruzioni e Agricoltura risponde all’obiettivo 7.6.1

Tutti questi progetti sono dedicati al contrasto dei 4 fattori di rischio di Guadagnare salute: fumo, alcol, sedentarietà e basso consumo di frutta e verdura, dando così un contributo agli indicatori codificati come: 1.4.1, 1.6.1, 1.7.1, 1.7.2 e 1.9.1. Questi indicatori, eccetto l’1.7.2, sono misurati su classi di età diverse da quella del target a cui è rivolto il programma; l’ambizione però è, attraverso gli interventi proposti, di strutturare cambiamenti di comportamento che permangano nel tempo e possano quindi riflettersi positivamente in futuro su questi valori.

A questi progetti se ne aggiunge 1 trasversale dedicato alla promozione della qualità nutrizionale dell’offerta alimentare scolastica, che contribuisce a rispondere agli indicatori centrali 1.7.1, 1.7.2, 1.8.1 e 1.8.2

          Alcuni obiettivi del setting Scuola vengono realizzati con interventi integrati programmati in altri setting e precisamente:

-       programma n. 3 “Setting comunità programmi età specifici” per quanto riguarda i temi della promozione del benessere mentale nei bambini e negli adolescenti (indicatori centrali 3.1.1 e 3.2.1) e delle sicurezze (indicatori centrali 6.1.1, 6.3.1 e 8.11.1);

-       programma n. 4 “Setting comunità per condizione” in particolare in riferimento al Progetto Percorsi di Prevenzione e di Cura di Salute Mentale per l’Adolescenza e i Giovani Adulti (indicatore centrale 3.2.1).

 

I progetti del setting 5 (pdf, 484.74 KB)

 

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pubblicato il 2019/10/03 16:00:14 GMT+2 ultima modifica 2019-10-03T18:00:00+02:00

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