Seguici su

Screening colon retto

Cosa è cambiato in epoca COVID?

Impatto dell’emergenza Covid-19 sui programmi di screening e aggiornamento sui ritardi e sulla ripartenza.

Aggiornamento febbraio 2022

 Nello screening del colon retto a dicembre 2020 vi era una riduzione del 5% degli inviti e del 13% delle persone esaminate, mentre a maggio 2021 si rilevava solo una riduzione del 2-3% sia per invitati che esaminati.

 Nel corso del resto del 2021 il programma ha mantenuto il ritmo di inviti previsto, con l’eccezione di una situazione locale ancora un po’ in difficoltà, e anche i valori di copertura, che riflettono l’adesione all’invito, si riavvicinano a quelli pre-pandemia, mantenendosi purtroppo per questo screening a livelli di partecipazione ridotta rispetto agli altri due.

Sono disponibili i dati al primo gennaio 2022 per i 3 screening oncologici dell’Emilia-Romagna:

Screening
Estensione degli inviti
Copertura della popolazione
(programma di screening)
seno
(45-74 anni)
99%
69%
collo dell’utero
98%
63%
colon retto*
93%
51%

*dati aggiornati al 30/11/2021

 L’estensione degli inviti è l’indicatore che esprime la capacità del programma di rispettare la tempistica programmata delle chiamate; la copertura della popolazione indica la percentuale di popolazione, eleggibile per l'invito, che ha eseguito un test in screening secondo la cadenza prevista per ciascuna classe di età. Tali valori si avvicinano a quelli pre-pandemia, grazie al fatto che insieme al recupero degli inviti, sembra superato da parte della popolazione il timore di esporsi al rischio di contagio nell’accedere alle strutture sanitarie, fattore che aveva nel corso della ripartenza degli screening nell’anno 2020, notevolmente contribuito ad una ridotta partecipazione.

Nonostante gli evidenti buoni risultati a livello regionale, occorre certamente mantenere alta l’attenzione per garantire il regolare proseguimento dei programmi di screening, soprattutto a causa della persistenza di ondate pandemiche, che costringe i programmi a una frequente riorganizzazione.

Infatti, oltre alla necessità a tutt’oggi di mantenere le misure di riduzione del rischio di contagio che comportano tempi prolungati per l’esecuzione degli esami (protezione degli operatori e sanificazione degli ambienti), strutture e personale risentono ancora della minore disponibilità dovuta all’emergenza sanitaria.

Un ringraziamento va quindi all’impegno di tutte le Aziende USL e in particolare agli operatori dei programmi di screening, ma anche alla fiducia dimostrata dai cittadini, che hanno mantenuto o recuperato appena possibile gli esami di prevenzione proposti dai programmi di screening oncologici.

___________________________________________________________

Aggiornamento maggio 2021 

L’aggiornamento con i dati a fine marzo 2021 conferma un buon recupero negli inviti, anche se restavano da invitare dal 2020 poco più di 17.000 persone (3% delle oltre 600.000 da invitare nell’anno). Esaminando il periodo cumulativo da gennaio 2020 a marzo 2021, rispetto a 15 mesi di attività standard, il programma regionale registra un numero di inviti sovrapponibile, sostanzialmente quindi senza ritardo e una lieve riduzione di persone esaminate (-5%).  

___________________________________________________________

Aggiornamento aprile 2021

Per lo screening dei tumori del colon retto si ritira, nei luoghi indicati dalla lettera di invito, il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, che si esegue al proprio domicilio, e si riconsegna ove indicato. Al termine del 2020, il ritardo accumulato in marzo-aprile, è stato quasi totalmente recuperato, e l’invito arriva mediamente con meno di un mese di ritardo rispetto ai 2 anni di intervallo previsti tra un test e il successivo.

L’adesione dei cittadini è stata un po’ inferiore rispetto a quella dell’anno precedente, purtroppo, il tumore del colon retto è ancora la seconda causa di mortalità per tumore, ma con lo screening si può fare molto: eseguire regolarmente ogni due anni il test, permette di scoprire e poi trattare lesioni precancerose, impedendo la progressione verso un tumore o facendo diagnosi precoce.

___________________________________________________________

Aggiornamento novembre 2020

L’impatto dell’emergenza COVID-19 sugli screening oncologici ha portato alla sospensione degli inviti ad eseguire i test, da marzo ad aprile 2020, mentre sono proseguiti, compatibilmente con le situazioni locali, gli accertamenti per le persone risultate positive al test.

Le attività di screening sono state gradualmente riavviate a partire da maggio.

Al fine di recuperare parte del ritardo inevitabilmente accumulato, durante il periodo estivo 2020, molti programmi hanno mantenuto o aumentato l’attività, grazie anche al fatto che la raccolta del campione di feci per il test del sangue occulto si effettua a casa e la riconsegna è generalmente agevole (in farmacia o nei punti di raccolta nei distretti).

Allo stesso tempo sono stati messi in sicurezza i percorsi per gli accertamenti tramite colonscopia per le persone positive al test, osservando tutte le modalità per la riduzione del rischio di contagio, quali l’utilizzo di dispositivi di protezione, la frequente sanificazione degli ambienti e la limitazione delle persone presenti in sala di attesa.

A fine settembre il ritardo accumulato nell’invitare la popolazione di 50-69 anni era di un mese e mezzo, con la previsione di non aumentarlo fino a completare le chiamate del 2020, potendo mantenere livelli di attività standard. Le stime medie regionali sono infatti soggette all’andamento nei prossimi mesi dell’epidemia ancora in corso e a differenze locali tra i programmi. Un’eventuale riduzione della disponibilità di sedute di colonscopia potrebbe indurre a contrarre gli inviti a eseguire lo screening, per non allungare il tempo di attesa dell’eventuale accertamento.

I dati relativi al ritardo sono costantemente monitorati e sono previsti aggiornamenti successivi.

È da ricordare che lo screening del colon retto soffre di una bassa partecipazione, non giustificata dagli ottimi risultati di efficacia, per cui in ottobre 2020 è stata rilanciata la campagna di comunicazione regionale con lo slogan “la prevenzione illumina” lo screening per i tumori del colon retto “è semplice, gratuito e funziona”.

Nonostante il periodo difficile, è importante non trascurare la prevenzione e aderire all’invito.

I dati relativi al ritardo sono costantemente monitorati e sono previsti aggiornamenti successivi.

 

Azioni sul documento

pubblicato il 2020/10/14 12:49:00 GMT+2 ultima modifica 2022-02-15T17:25:32+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?