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Screening colon-retto

I risultati del programma

Per informazioni più complete sui risultati dei programmi di screening della Regione Emilia-Romagna consultare la sezione “Documentazione”.


I dati di avanzamento e adesione del programma di screening al termine del 2019

 

Persone residenti/domiciliate in Emilia-Romagna

Invitate ad eseguire il test del sangue occulto in screening*

Hanno eseguito screening

50-69 anni

1.272.130

95%

53%

 

* con cadenza biennale come da programma

Il programma è attivo dal 2005, ma nonostante gli ottimi risultati, ancora molte persone non partecipano regolarmente, perciò in autunno del 2018 è stata lanciata una campagna regionale di comunicazione di rinforzo, richiamata anche nel 2019 e in ottobre 2020.

Una persona su 4, nella fascia di età 50-69, non ha mai eseguito alcun esame di prevenzione per i tumori del colon retto, come rileva il sistema di sorveglianza PASSI che ogni anno intervista un campione di persone.

Il tumore del colon retto è più frequentemente diagnosticato nei maschi che nelle femmine e aumenta all’aumentare dell’età.

Tra le persone che hanno aderito allo screening nel 2018, ultimo anno con dati del percorso completo,  4,5 persone ogni 100 hanno avuto un test del sangue occulto positivo, (5,0% tra le persone al loro primo esame in screening e 4,3% per chi era ad un esame successivo al primo).

Tabella sintetica risultati screening colorettale anno 2018

 

Persone screenate

Persone con test feci positivo

Persone che hanno eseguito la colonscopia

Persone con lesioni significative (adenoma avanzato o più)

Maschi

136.434

6.797  (5.0%)

5.330

1.469  (28%)

Femmine

158.198

6.364  (4.0%)

5.014

   860 (17%)

Totale

294.632

 13.161  (4.5%)

10.344

2.329  (23%)

Le persone positive al test in cui sono state riscontrate lesioni di interesse oncologico sono state 2.329 di cui 2.120 con polipi (adenomi) ad alto rischio e 209 con carcinoma invasivo (124 uomini e 85 donne). Il tasso di diagnosi per carcinoma ogni mille persone esaminate tramite test per la ricerca del sangue occulto è stato 0,9 e 0,7 rispettivamente in persone al primo esame e ad esami successivi; sono stati inoltre identificati 9,9 e 6,6 persone con adenoma avanzato ogni mille esaminate rispettivamente al primo esame e ad un esame successivo. Si conferma l’importanza di sottoporsi alla colonscopia di approfondimento in caso di positività al test del sangue occulto: il 40% infatti risulta portatore di almeno un adenoma e in particolare nel 23% viene riscontrato un adenoma avanzato (ad alto rischio) o un adenocarcinoma.

In sintesi ogni 1.000 persone che fanno lo screening, 45 risultano avere un test delle feci positivo, a 1 viene diagnosticato un tumore del colon retto (spesso in fase iniziale) e a 7 una lesione pre-tumorale, che, rimossa durante la colonscopia stessa, evita la eventuale progressione verso un tumore maligno.

Dall’inizio dello screening a tutto il 2018 sono stati riscontrati tumori del colon retto in 5.330 persone, ma in oltre la metà il tumore era in fase molto precoce, uno su quattro era in stadio avanzato. Inoltre, sono stati riscontrati adenomi avanzati in circa 36.100 persone: la rimozione, quasi sempre durante la stessa seduta di colonscopia di approfondimento, di queste lesioni, permette di interrompere l’eventuale evoluzione verso forme tumorali che si verifica in una parte di essi. Da quando è iniziato lo screening, infatti, l’insorgenza di tumori del colon retto si è ridotta del 30% e il risultato sarebbe ancora migliore se tutti partecipassero. Il minore numero (e tasso) di tumori identificati nelle persone che avevano già eseguito almeno un test di screening, conferma la potenzialità del programma di prevenire la formazione di tumori invasivi e l’anticipazione diagnostica dei tumori già in atto.

 

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pubblicato il 2018/03/20 11:55:00 GMT+1 ultima modifica 2020-10-14T11:37:21+01:00

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