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Da alcuni anni in tutto il mondo il 22 febbraio si celebra il World Encephalitis Day, ovvero la Giornata Mondiale delle Encefaliti. A promuovere la ricorrenza è l’Encephalitis International (associazione di familiari e pazienti affetti da encefalite) per incrementare la conoscenza di questa grave patologia, associata a infiammazione dell’encefalo, che colpisce circa 500.000 persone l’anno, nel mondo e che mette a rischio la vita dei pazienti presentando un elevato tasso di deficit neurologici permanenti.

Anche le Unità Operative di Malattie Infettive (Direttore facente funzioni dott. Mario Pantaleoni), di Neurologia Provinciale (Direttrice dott.ssa Daniela Gragnaniello) e di Malattie Infettive Territoriali (Direttore prof. Rosario Cultrera) delle Aziende Sanitarie ferraresi sono impegnate ogni giorno nella diagnosi e nella cura di queste patologie.


La prevenzione – sottolinea il prof. Cultrera - è fondamentale sia per evitare di contrarre la malattia sia per controllare la diffusione dell’infezione mediante la lotta al vettore che trasmette l’infezione. Tra le principali misure è importante attenersi ai protocolli vaccinali e, prima di recarsi all'estero, informarsi sulle vaccinazioni raccomandate per lo Stato che si intende visitare. Questo perché, per alcuni virus e batteri responsabili di questa patologia, sono disponibili vaccini efficaci (come per l’encefalite giapponese e quelle da pneumococco ed Haemophilus). Nelle aree in cui sono presenti virus trasmessi da zanzare o da zecche devono essere messe in atto tutte le misure per evitare di essere punti (come ad esempio, usare repellenti cutanei, abiti coprenti e non aderenti al corpo, usare le zanzariere ed evitare di usare profumi che attraggono le zanzare)”.

L’Unità Operativa di Malattie Infettive Territoriale – prosegue il professionista - offre un servizio, attivo su tutto il territorio della provincia di Ferrara, negli ambulatori presenti presso la “Cittadella San Rocco” a Ferrara, l’ospedale del Delta e quello di Cento, offrendo indicazioni sia per la prevenzione che per la diagnosi di queste patologie infettive. Quando necessario il paziente viene indirizzato, per le specifiche indicazioni di misure profilattiche e la somministrazione di vaccini, all’Unità Operativa di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Ferrara. Nella nostra AUSL è messa in atto una stretta sorveglianza epidemiologica delle arbovirosi a trasmissione vettoriale, come la zanzara tigre, osservate negli anni più recenti nel nostro territorio. Tra queste ricordiamo l’encefalite da West Nile Virus, Chikungunya e Zika. A tal riguardo vengono applicate quelle procedure di segnalazione dei casi sospetti previste nel “Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle arbovirosi trasmesse da zanzare”. Nonostante il sistema di sorveglianza dei casi umani sia attivo tutto l’anno, nel periodo di maggiore attività vettoriale (1 giugno-31 ottobre) viene potenziato su tutto il territorio nazionale per permettere l’identificazione rapida dei casi e l’eventuale adozione immediata delle necessarie misure di controllo. Particolare importanza rivestono le attività per il controllo delle zanzare invasive. Le indicazioni per la sorveglianza e il controllo del virus West Nile sono oggetto di un Piano specifico. La diagnosi viene fatta grazie a una rete di Laboratori altamente specializzati per l’identificazione con tecniche molecolari di questi virus sia su sangue che sul liquido cefalorachidiano e su altri materiali biologici. Nel caso di sospetta encefalite i prelievi del paziente vengono inviati, oltre che al Laboratorio Provinciale presso l’ospedale di Cona, anche presso il Laboratorio del Centro di Riferimento Regionale per le Emergenze Microbiologiche (CRREM) di Bologna, che comunica l’esito delle analisi nell’arco di poche ore.

Le terapie sono ad oggi limitate a pochi farmaci antivirali attivi sugli Herpes Virus mentre è assicurata la possibilità di ricovero sia presso le Malattie Infettive che, nei casi di particolare gravità, presso l’Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Cona”.


Nel corso del 2024 – commenta il dott. Pantaleoni - la nostra situazione epidemiologica locale è stata contraddistinta da un’inversione di tendenza rispetto al 2023 in cui avevamo assistito ad un incremento delle forme erpetiche, a carico di pazienti anziani e/o immunocompromessi, mentre le infezioni da West Nile avevano risparmiato la nostra provincia. Nel 2024 abbiamo assistito invece ad un drastico decremento delle erpetiche, quasi azzerate, con sostanziale aumento delle encefaliti da West Nile, di cui 8 casi notificati nell’ospedale di Cona. Questa modifica del trend è sempre in rapporto al diffondersi e agli spostamenti degli uccelli migratori, portatori di questo arbovirus. La Sezione di Microbiologia Clinica dell’ospedale di Cona ha messo a disposizione metodiche all’avanguardia per consentire una diagnosi dettagliata e circostanziata di tutte le forme encefalitiche osservate in ambito ospedaliero. La campagna di sensibilizzazione nei confronti di queste non trascurabili malattie è rivolta a cittadini, pazienti, familiari e alle istituzioni perché continuino a garantire ogni possibilità di diagnosi e di cura nei confronti delle encefaliti”.


Sebbene le forme infettive siano molto frequenti – mette in evidenza la dott.ssa Gragnaniello - esistono anche altre condizioni che possono causare una encefalite. In particolare la diagnosi di encefalite autoimmune è spesso complessa e deve tenere conto di vari aspetti quali la clinica, esami diagnostici per immagini e la determinazione di anticorpi neuronali nel siero e/o nel liquor del paziente. A tal riguardo, negli ultimi anni, i progressi della ricerca scientifica hanno permesso di identificare più di 30 specifici anticorpi contro il sistema nervoso quale causa delle forme più comuni di encefalite autoimmune. In generale, nel corso degli ultimi anni, si è assistito a significativi progressi nella diagnosi e nella terapia ma è comunque importante restare in allerta. La diagnosi precoce e corretta delle encefaliti, infettive e autoimmuni, permette un approccio terapeutico mirato ed efficace, che migliora la prognosi di queste malattie potenzialmente gravi. Per quanto riguarda invece le forme classiche di encefalite infettiva (trasmessa da germi) è bene ricordare che per prevenirla sono necessarie poche semplici regole:

  • seguire buone norme igieniche, lavando le mani bene e spesso con acqua e sapone, soprattutto dopo aver usato il bagno e prima e dopo i pasti;
  • non scambiare stoviglie, bottiglie e bicchieri con altre persone;
  • vaccinarsi contro i microbi che possono causare l'encefalite;
  • proteggersi dalle punture di insetti”.

L’ENCEFALITE è causata da un'infezione o da una disfunzione del sistema immunitario che attacca l’encefalo e chiunque può esserne colpito, indipendentemente da età, genere o etnia. Questa patologia si manifesta come un processo infiammatorio del sistema nervoso centrale - per lo più a carico dell’encefalo, ma spesso con associato coinvolgimento delle meningi (meningoencefalite) o del midollo (encefalomielite) o talora di entrambi - configurando quadri compositi di meningo-encefalo-mielite. Le sue cause sono molteplici, infettive e autoimmuni, talvolta difficili da individuare. I sintomi iniziali possono essere subdoli e aspecifici come mal di testa, febbre, dolori muscolari e articolari, fatica e debolezza. Questi possono evolvere in quadri più gravi.

Numerosi microorganismi possono essere responsabili direttamente di encefalite o innescare una riposta immunitaria che secondariamente può essere la vera causa di encefalite. Tra i virus più comunemente responsabili di encefalite in Italia sono da menzionare gli Herpes simplex 1-2, i virus della varicella-zoster, morbillo, parotite, rosolia e influenza, con incidenza fortemente ridotta grazie alle vaccinazioni in età pediatrica. Alcuni virus sono trasmessi da vettori come zanzare, flebotomi e artropodi: tra questi c’è il virus della rabbia, trasmessa da canidi e altri mammiferi, West-Nile Virus, trasmessa da zanzare, così come l’encefalite giapponese e il Virus Zika e Toscana virus, trasmessa questo da pappataci. Meno frequenti sono da ricordare le encefaliti causate da batteri responsabili di meningo-encefalite, come pneumococco, Haemophilus influenzae e listeria. Rari casi possono essere, invece, causate da miceti o parassiti come nel caso della malaria grave e da amebe a vita libera (Naegleria o Acanthamoeba).

Spesso la guarigione è completa ma possono rimanere deficit, talvolta anche gravi, per cui potrebbe essere difficoltoso riprendere le consuete attività come il ritorno al lavoro o agli studi. La diagnosi di encefalite vede impegnati medici di diverse specializzazioni, in primo luogo neurologi, infettivologi e microbiologi e può essere supportata da diversi esami laboratoristici e strumentali come l’esame liquorale, l’EEG e la TC/RM encefalo. Il trattamento prevede farmaci antivirali quando indicato (per esempio, nell'encefalite da virus dell'herpes simplex) ed è altrimenti di supporto.

La Giornata Mondiale delle Encefaliti nasce dall’esigenza di sensibilizzare cittadini, medici e istituzioni su un complesso di malattie - prevalentemente di tipo infettivo ma in alcuni casi anche di tipo autoimmune - che nel corso degli ultimi anni ha visto importanti e significativi progressi nella diagnosi e nella terapia ma che richiedono di non abbassare la guardia.

Ultimo aggiornamento

20-02-2025 11:02

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