Emergenza e 118


Cosa fa la Regione

Il 118, il Pronto soccorso, la Guardia medica: la rete dell’emergenza-urgenza, capillarmente diffusa in tutto il territorio, si avvale di migliaia di professionisti: medici, infermieri e tecnici. Comprende anche le associazioni di volontariato impegnate con le proprie autoambulanze nel soccorso.

Grazie all’evoluzione della tecnologia in dotazione alle centrali operative, oggi è ottimizzato il processo di ricezione e gestione delle chiamate, riducendo gli errori e velocizzando le procedure di attivazione dei mezzi di soccorso.

In Emilia-Romagna sono attive le centrali 118:

  • Emilia Ovest, con sede a Parma, per la gestione delle chiamate nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia
  • Emilia Centro, con sede all’Ospedale Maggiore di Bologna, per la gestione delle chiamate nei territori di Bologna, Imola, Modena, Ferrara
  • della Romagna con sede a Ravenna, per le province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini.

Il 118

Il numero telefonico 118, chiamata gratuita, senza prefisso, è il numero telefonico unico nazionale che attiva immediatamente l’intera rete di soccorso. E’ attivo 24 ore su 24.

Il servizio è organizzato per rispondere nel più breve tempo possibile: lo standard di riferimento fissato dal Ministero della Salute (tra l'inizio della chiamata telefonica alla centrale operativa e l'arrivo del primo mezzo di soccorso sul posto) è entro 18 minuti nel 75% dei casi.

In Emilia-Romagna questo obiettivo è consolidato (16 minuti il dato medio):

AREA

PROVINCIA

Tempo in minuti
(nel 75% dei casi)

EMILIA OVEST

PIACENZA

14

PARMA

15

REGGIO EMILIA

15

EMILIA EST

MODENA

15

BOLOGNA

16

FERRARA

17

ROMAGNA

FORLI-CESENA

15

RAVENNA

16

RIMINI

15

(dati 2016)


Chiamando il 118 è molto importante fornire informazioni precise sulla situazione di bisogno: a seconda delle necessità  verranno inviati i mezzi di soccorso e gli operatori più appropriati: auto medica, ambulanza con infermiere, elicottero con rianimatore.
Il 118, a cui risponde sempre personale specializzato, deve essere chiamato solo in casi di urgenza: grave malore; incidente stradale, domestico, sportivo, sul lavoro; situazione certa o presunta di pericolo di vita.

Il sito internet delle centrali 118 dell'Emilia-Romagna

Pronto soccorso

Il pronto soccorso è il servizio dedicato alle urgenze e alle emergenze sanitarie. Non è la struttura idonea per affrontare e approfondire aspetti clinici non urgenti o cronici.

I codici colore

Al momento dell’arrivo in pronto soccorso, gli infermieri del “triage infermieristico” attribuiscono un codice colore per stabilire la priorità di accesso alle cure, al fine di evitare le attese per i casi urgenti:

codice rosso (molto critico, accesso immediato alle cure),
codice giallo (mediamente critico, accesso rapido alle cure),
codice verde (poco critico, accesso di bassa priorità),
codice bianco (non critico, non urgente).

Il codice colore definisce la priorità di accesso in base alla gravità e non è un criterio per definire la compartecipazione alla spesa.

L’esenzione dal ticket

Ferme restando le esenzioni previste dalla normativa, sono esenti dal pagamento del ticket tutte le prestazioni che in modo appropriato sono erogate in Pronto soccorso:

prestazioni erogate nell’ambito dell’OBI (Osservazione Breve Intensiva), dedicata alle situazioni cliniche che necessitano di un iter diagnostico-terapeutico di norma non inferiore alle 6 e non superiore alle 24 ore,
prestazioni seguite da ricovero,
prime prestazioni riferite a trauma con accesso al pronto soccorso entro 24 ore dall’evento,
prestazioni riferite a trauma con accesso al pronto soccorso oltre 24 ore dall’evento nei casi in cui si dia contestualmente corso ad un intervento terapeutico,
prestazioni riferite ad avvelenamenti acuti,
prestazioni erogate ai soggetti di età inferiore a 14 anni,
prestazioni riferite a infortuni sul lavoro,
prestazioni richieste dai medici e pediatri di famiglia, da medici di continuità assistenziale (guardia medica) o da medici di altro pronto soccorso,
prestazioni riferite a soggetti esenti per patologia e/o reddito e altre condizioni previste dalla normativa vigente,
prestazioni riferite alle persone straniere temporaneamente presenti (STP) se indigenti ed ai sensi della normativa vigente.

Urgenza psichiatrica

Il punto di riferimento e di accesso per problemi di urgenza psichiatrica è il Centro di salute mentale per le persone maggiorenni e il Centro di neuropsichiatria infantile e psicologia dell’età evolutiva per i minori.
Per l’emergenza il riferimento è il pronto soccorso ospedaliero.

Servizio di continuità assistenziale (guardia medica)

Durante le ore notturne e nei giorni prefestivi e festivi, per problemi di salute che hanno carattere d'urgenza - sia che riguardino bambini sia  che riguardino adulti -   ci si può rivolgere al Servizio di continuità assistenziale  (guardia medica) dalle 20 alle 8 dei giorni feriali e dalle 10 del sabato o prefestivo (in alcune Aziende Usl il servizio è anticipato alle 8) fino alle 8 del lunedì o del giorno feriale successivo.

Accreditamento dei soggetti erogatori dei corsi BLSD a favore di personale non sanitario

Con delibera della Giunta regionale n. 590 del 23 aprile 2018 è stato avviato il processo di accreditamento dei soggetti erogatori dei corsi Basic Life Support Defibrillation (BLSD) a favore di personale non sanitario (c.d. laico) non operante sui mezzi di soccorso o, in generale, in attività di assistenza sanitaria.
Con determinazione n. 14924 del 18/09/2018 sono stati definiti la modulistica ed i termini per la presentazione delle domande.

Modalità di presentazione delle domande e modulistica

I soggetti interessati all’accreditamento come erogatori di corsi BLSD-LAICI possono presentare domanda nei mesi di febbraio e ottobre di ogni anno rilasciando i seguenti documenti:

  • Domanda di accreditamento del Centro di formazione (scarica all. 1 det. 14924 del 18/09/2018)
  •  Scheda di autovalutazione dei requisiti  (scarica all. 2 det. 14924 del 18/09/2018)
  •  Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà del legale rappresentante del centro formativo
  •  Copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante
  •  Copia del documento di identità in corso di validità del direttore scientifico della struttura formativa

Devono inoltre essere allegate le evidenze previste dall’allegato 2 ovvero:

  • Curriculum formativo del direttore scientifico della struttura formativa
  •  Copia delle attestazioni/certificazione di abilitazione degli istruttori e curriculum formativo
  •  Manuale BLSD non sanitario utilizzato dal centro
  •  Diapositive corso esecutore BLSD non sanitario utilizzate dal centro
  •  Programma del corso BLSD non sanitario

Le domande possono essere presentate:

in formato elettronico (PEC) all’indirizzo dgsan@postacert.regione.emilia-romagna.it  

con raccomandata all’indirizzo: Regione Emilia-Romagna, Direzione Generale Cura della persona, salute e welfare, viale A. Moro 21, 40127 Bologna.

Valutazione delle domande

La Regione ha istituito la Commissione che ha il compito di esaminare le domande di accreditamento ed un nucleo di esperti incaricato di fare le verifiche sul campo presso gli enti accreditati. La Regione emette il provvedimento di accreditamento entro 120 giorni dalla data di presentazione delle domande. 

Modalità di riconoscimento degli enti/soggetti accreditati in altra Regione

Ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 590/2018, gli enti/soggetti formatori accreditati da altra Regione o Provincia Autonoma non devono presentare domanda di accreditamento, ma possono richiedere l’inserimento nell’elenco della Regione Emilia-Romagna trasmettendo, in allegato all’istanza, il provvedimento di concessione dell’accreditamento rilasciato a seguito di richiesta di accreditamento e NON di iscrizione all’elenco di altra Regione.

L’istanza deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente/soggetto formatore con sottoscrizione autografa o digitale (in caso di sottoscrizione autografa è necessario allegare copia di un documento di identità valido); inoltre, deve essere in regola con la disciplina sul bollo (D.P.R. 642/1972) e deve necessariamente contenere le seguenti indicazioni:

- denominazione dell’ente/soggetto formatore
- la sede legale dell’ente/soggetto formatore

fac simile autocertificazione bollo

fac simile autocertificazione bollo

A seguito di verifica della documentazione, la Regione provvede all’inserimento del richiedente nell’elenco Regionale dei soggetti formatori.

La Direzione generale Cura della persona, Salute e Welfare della Regione accredita i centri di formazione sulla base della verifica dei requisiti richiesti, gestisce e pubblica l’elenco regionale dei soggetti riconosciuti e/o accreditati allo svolgimento dei corsi di BLSD della Regione Emilia-Romagna

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Pubblicato il 27/11/2017 — ultima modifica 19/02/2019

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