mercoledì 12.12.2018
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Tempi di attesa per visite ed esami


In Emilia-Romagna l’abbattimento dei tempi di attesa per visite ed esami specialistici è un risultato consolidato dalla fine del 2015 (ben oltre la soglia del 90%). Nel gennaio 2018 in tutta la regione il 99,1% delle prestazioni è stato erogato entro i tempi previsti dalla legge (si tratta delle 42 prestazioni oggetto del monitoraggio secondo la normativa nazionale).

L’obiettivo è stato ottenuto grazie ai diversi interventi messi in campo dalla Giunta con le Aziende sanitarie; un lavoro che si è svolto passo dopo passo attraverso una nuova programmazione e una diversa organizzazione dei servizi che erogano specialistica ambulatoriale e attraverso un impegno a rendere ancora più incisivo il monitoraggio dei tempi di attesa, quindi il controllo dei risultati ottenuti. Dunque, migliore capacità produttiva (diversa modulazione delle visite e degli esami), aumento dell’offerta, percorsi di garanzia più efficienti in casi di particolare criticità (anche attraverso convenzioni con il privato accreditato), semplificazione delle agende (maggiore appropriatezza nella gestione delle prime visite), più personale per affrontare le criticità: queste le azioni messe in atto e sulle quali la Giunta ha destinato 10 milioni di risorse dedicate. Per migliorare i tempi di erogazione delle prestazioni critiche sono stati reclutati 149 nuovi giovani professionisti (116 medici, 23 infermieri, 10 tecnici sanitari).

Alcune prestazioni particolarmente critiche oggi sono garantite entro la normativa nazionale e regionale: visita ginecologica (il dato era pari al 46% a gennaio 2015), nella settimana 8-14 gennaio 2018 è stata garantita entro i tempi previsti (98% dei casi), visita gastroenterologica (da 58% a 99%) visita pneumologica (da 46% a 95%).

Il sito "TdaER" con i dati sui tempi di attesa

Nel sito regionale "Tempi di attesa Emilia-Romagna (TdaER)" è possibile consultare le tabelle che riportano la percentuale di visite ed esami erogati entro i tempi standard, aggiornati ogni settimana, sia a livello regionale sia per ogni ambito territoriale dell'Emilia-Romagna.

 


La campagna informativa “Insieme per una sanità più veloce”

Una campagna di comunicazione realizzata dalle Aziende sanitarie con il coordinamento dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute per far conoscere a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna le novità previste dal programma di riduzione dei tempi d’attesa e i risultati raggiunti. “Insieme per una sanità più veloce” è il messaggio della campagna: leaflet, locandine e totem nei poliambulatori e negli ospedali,  una comunicazione digitale attraverso il sito www.prestoebene-er.it, la app ER Salute, banner sui principali siti d’informazione e una campagna di promozione su Facebook, appoggiandosi alle pagine della Regione e, dove presenti, delle Aziende sanitarie.

prevede la diffusione di opuscoli, locandine e totem nei poliambulatori e negli ospedali, ma soprattutto una massiccia comunicazione digitale attraverso il sito www.prestoebene-er.it , la app ER Salute, banner sui principali siti d’informazione e una campagna di promozione su Facebook, appoggiandosi alle pagine della Regione e, dove presenti, delle Aziende sanitarie.
Su www.prestoebene-er.it  le info delle Aziende sanitarie sui rispettivi territori e la possibilità consultare le tabelle che riportano la percentuale di visite ed esami realizzati entro i tempi standard, aggiornati ogni settimana, sia a livello regionale sia per ogni ambito territoriale.

A destra, il video "Presto è bene. Insieme per una sanità più veloce".


Chi non si presenta alla visita senza disdire paga il ticket

L'obiettivo della Regione èmigliorare ancora di più i tempi d’attesa. Chi non si presenta a visite o esami senza aver disdetto la prenotazione deve pagare lo stesso il ticket previsto per le fasce di reddito più basse. In questo modo, la Regione vuole migliorare ancora di più i tempi d’attesa, disincentivando anche l’atteggiamento di chi non si presenta senza disdire: una persona su 10 prima di questo provvedimento, in Emilia-Romagna. Il provvedimento riguarda tutti i cittadini, comprese le persone che hanno diritto all’esenzione (per esempio, per reddito, patologia o invalidità).

Se non è possibile presentarsi a una visita o a un esame diventa obbligatorio disdire la prenotazione con almeno 2 giorni lavorativi di anticipo. Chi non lo fa, a titolo di sanzione paga il ticket previsto per le fasce di reddito più basse: fino a un importo massimo per ricetta pari a 36,15 euro (per la chirurgia ambulatoriale, la sanzione è di 46,15 euro).

Le Aziende sanitarie hanno attivato diverse modalità per agevolare la disdetta e anche per rendere più semplice la prenotazione: in ogni provincia un numero verde gratuito, le farmacie e gli sportelli Cup, e come modalità online è disponibile il sito www.cupweb.it. Dal 4 aprile in poi, prenotazione e disdetta saranno possibili anche attraverso la app per smartphone e tablet “ER Salute”, disponibile per dispositivi Android, Apple e Windows Phone, che è possibile scaricare attraverso gli Store ufficiali. La app consente di verificare le disponibilità dei luoghi per le visite e gli esami nel territorio e di effettuare il pagamento online. Dopo la prenotazione, un servizio di promemoria (recall), tramite telefonata o sms, ricorderà (in molti casi è già così) l’avvicinarsi di un appuntamento.

Per disdire: numero verde, sportelli e farmacie, cupweb, la app “ER Salute”

Le Aziende sanitarie hanno attivato diverse modalità per agevolare la disdetta e anche per rendere più semplice la prenotazione: in ogni provincia c’è un numero verde gratuito, ci sono le farmacie e gli sportelli Cup, e come modalità online è disponibile il sito www.cupweb.it.

Dal 4 di aprile in poi, prenotazione e disdetta saranno possibili anche attraverso l’app per smartphone e tablet “ER Salute”, disponibile per dispositivi Android, Apple e Windows Phone, che sarà possibile scaricare attraverso gli Store ufficiali. L’app consentirà di verificare le disponibilità dei luoghi per le visite e gli esami nel territorio e di effettuare il pagamento online. Dopo la prenotazione, un servizio di promemoria (recall), tramite telefonata o sms, ricorderà (in molti casi è già così) l’avvicinarsi di un appuntamento.

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Pubblicato il 16/01/2018 — ultima modifica 15/02/2018

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