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Case della Salute

Le Case della Salute: un modello organizzativo che la Regione Emilia-Romagna sta realizzando su tutto il territorio

casa della salute.bmpUn luogo vicino e facilmente riconoscibile dove si concentrano tutti i professionisti e i servizi.
Nelle Case della salute l'assistenza avviene attraverso l'azione congiunta dei medici di famiglia, dei pediatri, dei medici specialisti, degli infermieri, degli assistenti sociali, delle ostetriche, degli operatori socio assistenziali, del personale allo sportello, delle associazioni di pazienti e di volontariato.

In tutta la Regione sono attive 120 Case della Salute. 

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La rete degli sportelli territoriali


Pubblicato uno 
studio dell’Agenzia sanitaria e sociale che analizza l’impatto delle Case della salute sul territorio nel decennio 2009-2019

L’indagine ha preso in esame le 88 strutture operative da almeno 9 mesi in Emilia-Romagna al 31 dicembre 2018 in comuni non capoluogo di provincia e 16 strutture in cinque città capoluogo: Parma, Reggio-Emilia, Bologna, Ferrara e Ravenna.

Lo studio evidenzia che dove c'è la Casa della salute si riducono del 16,1% gli accessi al Pronto soccorso per cause che non richiedono un intervento urgente, percentuale che sfiora il 25,7% quando il medico di medicina generale opera al loro interno. Inoltre, calano (-2,4%) i ricoveri ospedalieri per le patologie che possono essere curate a livello ambulatoriale, come diabete, scompenso cardiaco, broncopneumopatia cronica ostruttiva, polmonite batterica.
Non solo, perché nei territori serviti dalle Case della salute si è intensificata nel tempo (+9,5%) l’assistenza domiciliare al paziente, sia infermieristica che medica.

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Le indicazioni regionali: sempre più integrazione tra i professionisti e continuità dell'assistenza tra ospedale e comunità

Al termine di oltre un anno di confronti con medici, professionisti, operatori, enti locali, associazioni dei cittadini e sindacati, la Giunta regionale ha approvato linee guida sulla organizzazione delle Case della salute per garantire sempre più medicina di iniziativa, continuità dell’assistenza con l’ospedale e partecipazione della comunità, rafforzando le competenze dei cittadini e la promozione della salute.

Lo scopo è favorire l'integrazione e la condivisione di obiettivi tra tutti coloro che operano all'interno delle Case della salute (medici e pediatri di famiglia, dipartimenti territoriali e ospedalieri delle Aziende sanitarie, servizi sociali e la comunità).

La sfida consiste nel concretizzare il valore aggiunto delle Case della salute che sta  nell'integrazione tra tutti i protagonisti e nella condivisione di obiettivi e azioni tra  medici e pediatri di famiglia, dipartimenti territoriali e ospedalieri delle Aziende sanitarie, servizi sociali e la comunità.

Le Case della salute non sono più pensate a partire dai servizi, ma per aree integrate in modo che la presa in carico della persona avvenga coinvolgendo professionisti e servizi diversi. Un processo già in corso in molte realtà, ma non ancora uniforme in tutta la regione.

Le 6 aree integrate individuate: prevenzione e promozione della salute; popolazione con bisogni occasionali-episodici; benessere riproduttivo, cure perinatali, infanzia e giovani generazioni; prevenzione e presa in carico della cronicità; non autosufficienza; rete cure palliative. 


CaSa Qualità: l'esperienza degli utenti

A settembre 2018 è partita l'indagine regionale "CaSa Qualità" con l'obiettivo di raccogliere il parere degli utenti rispetto ad alcune caratteristiche delle Case della salute e dei Poliambulatori - accessibilità, personale, ambienti, aspetti organizzativi - ai fini di fornire un servizio migliore.

Per approfondire


CaSaLAB - Laboratorio regionale per l’integrazione multiprofessionale

Per accompagnare l'implementazione della Delibera regionale sulle Case della salute (DGR 2128/2016), il Servizio Assistenza territoriale e l’Agenzia sanitaria e sociale hanno promosso e messo in campo un programma di formazione-intervento per favorire il lavoro di rete e di comunità, valorizzando le azioni già predisposte in alcune Aziende USL dell'Emilia-Romagna. La prima edizione del progetto si è svolta da aprile 2018 a maggio 2019 e ha coinvolto 17 Case della salute distribuite nelle tre Aree vaste della regione.

Per approfondire

 
Video

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The one-stop home for healthcare 
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