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Donazione midollo osseo

Donazione midollo osseo

La sfida inizia qui!

La sfida inizia qui!

Se sei qui, vuol dire che stai pensando di accettare la sfida e di iscriverti
al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo.

In questa pagina trovi tutti i chiarimenti, ma se hai ancora dubbi,
consulta la pagina www.admoemiliaromagna.it o contattaci scrivendo 
a info@admoemiliaromagna.it o telefonando al numero 051-2144741 


Pronti? Via!

In cosa consiste la sfida?

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In cosa consiste la sfida?

Ci sono tante malattie, anche molto gravi, che impediscono alle persone, compresi giovani e bambini, di vivere una vita normale. Queste malattie sono leucemie, linfomi, mieloma, talassemia, immunodeficienze, disordini congeniti e anche alcuni tipi di tumori. In alcuni casi obbligano il malato a vivere isolato dagli altri e a terapie che, pur impedendo un peggioramento, hanno effetti collaterali anche molto pesanti.
Per guarire, queste persone spesso hanno bisogno di un trapianto di midollo osseo, un tessuto presente in tutti noi. Il problema è che un midollo osseo compatibile è molto raro: appena uno su quattro in famiglia (fratelli e sorelle) e addirittura uno su centomila tra individui non consanguinei.
Servono quindi tanti potenziali donatori, persone disposte a iscriversi al Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo.

Persone come te, se accetti questa sfida.

Faq

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Cos'è
il midollo osseo?


È un tessuto che abbiamo tutti nelle ossa piatte del nostro corpo. Spoiler: non c'entra niente con il midollo spinale, quello della colonna vertebrale. Il midollo osseo è costituito da cellule staminali emopoietiche (CSE), cioè capaci di riprodurre le cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Il bello è che si rinnova continuamente, quindi non è un problema darne via un po'.
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Quali requisiti devo avere per accettare la sfida?


Se hai fra i 18 e i 35 anni, hai un peso corporeo superiore ai 50 chili e non hai malattie gravi o infettive (da virus HIV, HBsAg, HCV eccetera), la sfida è per te!
Una volta che ti sei iscritto al registro donatori, la tua disponibilità resta valida fino a quando compi 55 anni.
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Se accetto la sfida,
che tutele ho?


Il Registro Italiano dei Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) è stato riconosciuto con la L. n 52 2001. Questo significa che, se lavori, tutti gli esami che riguardano la donazione sono permessi retribuiti. In più, la figura del donatore è tutelata in ogni suo aspetto.

Come si diventa donatori


Admo_Ragazza_02_landing_4600x460.jpgCome si diventa donatori?

Per registrarti, hai due possibilità: un prelievo di sangue o uno di saliva. Puoi fissare un appuntamento alla sede ADMO più vicina. Il prelievo di sangue avviene in un Polo di Reclutamento o in un Centro Donatori, mentre il prelievo di saliva è possibile agli eventi organizzati da ADMO e Registro Regionale e, dal 2020, anche a domicilio tramite il progetto MATCH AT HOME: ricevi a casa il kit, fai il colloquio anamnestico con il sanitario associativo in modalità on line, fai il prelievo da solo e restituisci il tutto... più facile di così!


Dopo una chiacchierata con un sanitario, che esamina la tua storia clinica, devi firmare il consenso informato e l'adesione al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR). Il tuo prelievo viene analizzato e i dati genetici indispensabili all'eventuale trapianto vengono inseriti nel Registro italiano, collegato con i Registri di tutto il mondo, nell'assoluto rispetto della riservatezza. Se vuoi, puoi anche iscriverti gratuitamente ad ADMO.

Se vuoi approfondire

Se vuoi approfondire

Cosa succede dopo che si registrati?

Con l'iscrizione al Registro hai dato la tua disponibilità al trapianto, ma data la rarità di tipi compatibili, potrebbero passare anche anni prima che qualcuno abbia bisogno del tuo midollo. Per questo è importante registrarsi il prima possibile, appena compi 18 anni.

Ricordati che in qualunque momento puoi scegliere se proseguire o meno nel percorso di donazione, ma ricordati anche che la sfida è aiutare una persona, spesso della tua età o addirittura un bambino, ad avere una vita normale

Cosa succede quando si dona effettivamente?

Hai accettato la sfida e ora finalmente il tuo midollo risulta compatibile con quello di un paziente in lista d'attesa! Si chiama compatibilità di primo livello e per te comporta ulteriori esami del sangue e la firma di altri consensi. Se effettivamente queste indagini confermano la compatibilità, si può procedere alla donazione, che è di due tipi, secondo i casi e le condizioni.

Donazione 1: Aferesi - prelievo di sangue periferico

Nei 5 giorni antecedenti la donazione, ti viene somministrato un farmaco che promuove la crescita delle cellule staminali emopoietiche nel midollo osseo e facilita il loro passaggio dalle ossa al sangue periferico. Il farmaco può dare febbricola, mal di testa, dolori ossei e stanchezza, ma tutti gli eventuali sintomi spariscono nel giro di breve tempo quando smetti di prenderlo.

Dopo la terapia, puoi procedere al prelievo in un Centro Autorizzato. È un semplice prelievo di sangue dal braccio, solo che attraverso un'apparecchiatura si separano le cellule staminali emopoietiche necessarie per il trapianto dal sangue, raccogliendole in una sacca, mentre il sangue ti torna in circolo dall'altro braccio.

Il tutto dura 4-5 ore, senza bisogno di ricovero. Se non si raccolgono abbastanza cellule, come nel 30% dei casi, devi ripetere il prelievo il giorno successivo.

Nel mondo, già diverse migliaia di persone hanno donato in questo modo, senza particolari problemi. Dopo il prelievo, i donatori sono seguiti e sottoposti a esami di controllo nei 30 giorni successivi.

Donazione 2: prelievo di midollo osseo

In questo caso, le cellule da trapiantare vengono prelevate non dal sangue periferico, ma direttamente dalle ossa. La zona è quella del bacino, dove si trovano le nostre ossa piatte più grandi, le creste iliache. Per il prelievo è necessario un intervento di circa 45 minuti in anestesia totale o parziale (epidurale) presso il Centro Autorizzato. La procedura prevede dei rischi minimi, legati all'anestesia e alla modalità di raccolta.

Il sangue viene prelevato attraverso punture e la sua quantità oscilla fra 0,7 e 1 litro, secondo il tuo peso. Dopo il prelievo ti tengono sotto controllo per 48 ore prima delle dimissioni e ti viene solitamente prescritto un periodo di riposo di 4-5 giorni.

Nel giro di 7-10 giorni il sangue midollare si rigenera da solo e l'unico effetto collaterale è solitamente un lieve dolore nella zona del prelievo, che sparisce in pochi giorni.

Cosa succede dopo la donazione?

Se necessario, potresti donare nuovamente le tue cellule, anche a distanza di tempo, allo stesso paziente, ma non ad altri, tranne ovviamente ai tuoi parenti. In certi casi ti potrebbe anche essere chiesto di donare globuli bianchi per lo stesso ricevente che necessita un rinforzo . Dovrai in ogni caso firmare nuovi consensi ed esprimere nuovamente la tua intenzione a donare.

Come so che ho vinto la sfida?

La comunicazione diretta fra donatore e paziente non è possibile. Tuttavia, è possibile una forma di comunicazione indiretta, in cui non sono indicati i dati sensibili. Sappi che chi riceve di solito non vede l'ora di ringraziarti, perché hai accettato una sfida che gli ha cambiato la vita. In meglio.

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pubblicato il 2022/05/17 11:04:07 GMT+1 ultima modifica 2022-06-09T09:05:29+01:00

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