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Farmacovigilanza

La valutazione e il monitoraggio permanente dei farmaci in commercio e delle eventuali reazioni avverse viene svolto attraverso le attività di farmacovigilanza. Fondamentale, nella raccolta di informazioni sulla sicurezza dei medicinali, sono le segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse, effettuate dagli operatori sanitari. Tali segnalazioni vengono raccolte mediante la Rete nazionale di farmacovigilanza, un sistema che mette in comunicazione l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA), le Regioni, le Aziende sanitarie, gli Irccs (Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico), le industrie farmaceutiche.
La rete di farmacovigilanza è in collegamento operativo con il network europeo EudraVigilance dell’Emea (l’Agenzia europea per i medicinali), che raccoglie in un database europeo i dati forniti a livello nazionale.

Il Centro regionale di farmacovigilanza

Il Centro regionale per la farmacovigilanza, istituito dalla Regione Emilia-Romagna presso il proprio Servizio politica del farmaco, si avvale della collaborazione tecnico-scientifica dell’Unità di farmacologia presso il Dimec (Dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna) e, per la parte operativa, della rete dei responsabili di farmacovigilanza delle Aziende sanitarie. Collabora con l’Ufficio di farmacovigilanza dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco).
Il Centro regionale verifica e valida le schede di segnalazione, individuando per ogni singola scheda - e sulla base di criteri rigorosi - la correlazione tra "farmaco-reazione avversa" del medicinale, prima dell’inserimento nella Rete nazionale di Farmacovigilanza di Aifa.

 

Schede per la segnalazione di sospette reazioni avverse da farmaci (Aifa)

Scheda per il cittadino

Scheda per il farmacista o il medico  


Il progetto Euromedicat con 4 Paesi Ue e Toscana

Costruire un sistema europeo di vigilanza permanente per identificare i possibili effetti avversi dei farmaci durante la gravidanza e prevenire il rischio di malformazioni congenite. Questo l’obiettivo del progetto Euromedicat, che coinvolge diversi Paesi europei e anche l’Emilia-Romagna, tra le poche regioni italiane con un registro sulle malformazioni congenite, il registro regionale Imer attivo dal 1978. Con un protocollo comune, i sette partner (Emilia-Romagna, Toscana, Olanda, Danimarca, Norvegia, Galles e tutto il resto del Regno Unito) hanno analizzato quattro categorie di farmaci impiegate nel trattamento di patologie croniche: antidepressivi, antiepilettici, antiasmatici e antidiabetici.
I temi del progetto sono da un lato la nacessità di avere informazioni sull’uso di questi farmaci in gravidanza, dall’altro l’importanza e la delicatezza di trattare le patologie che se non affrontate possono provocare danni alla salute della donna.

 

Rapporti

Rapporto sulle attività di farmacovigilanza della Regione Emilia-Romagna nel 2014
[Centro regionale di farmacovigilanza; novembre 2015]

"Il monitoraggio delle reazioni avverse da farmaci in Emilia-Romagna nel 2013" [luglio 2014]

  • Pillole di sicurezza
    [Informazioni sugli effetti avversi dei farmaci dalla letteratura internazionale (a cura del Centro regionale di farmacovigilanza Emilia-Romagna] 

Approfondimenti

  • "FocusFarmacovigilanza.eu"
    [
    Sito web curato da un gruppo di rappresentanti dei Centri regionali di farmacovigilanza di Veneto, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna e Campania e dall’editore scientifico Zadig, a cui contribuisce anche il Reference Centre for Education and Communication within the WHO Programme for International Drug Monitoring]

Formazione

Azioni sul documento
Pubblicato il 27/06/2016 — ultima modifica 27/06/2016
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