Sicurezza della terapia farmacologica

La sicurezza delle cure farmacologiche è aspetto rilevante dell’assistenza e componente essenziale della funzione di governo clinico. Con questa consapevolezza, la Regione realizza attività e interventi per promuovere la sicurezza nelle cure e sviluppare maggiore consapevolezza negli operatori sanitari.
Queste attività sono svolte dal Gruppo regionale sul rischio clinico da farmaci (Determina 1712/2014: "Istituzione e nomina del Gruppo regionale rischio clinico da farmaci"

Sistemi elastomerici, le indicazioni operative per l’uso corretto

Il documento regionale “Corretta gestione dei sistemi elastomerici” si applica in tutti i contesti assistenziali in Emilia-Romagna in cui si fa uso di questi dispositivi medici per somministrare farmaci al paziente. I sistemi elastomerici sono utilizzati per l’infusione continua di farmaci per via sottocutanea, per esempio nella terapia antibiotica, nella terapia del dolore e nella terapia antineoplastica.
Il documento, elaborato dal Gruppo regionale rischio clinico da farmaci, recepisce – l’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia - e applica al contesto regionale la circolare ministeriale del 28 gennaio 2015, con integrazioni specifiche in base ai dati di utilizzo regionale di questi dispositivi, ai tipi di elastomeri impiegati, all’organizzazione logistica per la preparazione (allestimento) degli stessi.
Particolare attenzione è stata posta nel documento alla preparazione di elastomeri nella somministrazione di farmaci non oncologici che in Emilia-Romagna sono l’84% del totale.

“Corretta gestione dei sistemi elastomerici”
[documento tecnico regionale per la sicurezza nella terapia farmacologica n. 5, ottobre 2016]


Cure farmacologiche orali, le indicazioni regionali nei casi particolari

La raccomandazione, da applicare nelle strutture sanitarie e sociosanitarie dell'Emilia-Romagna, fornisce indicazioni certe e uniformi alle Aziende sanitarie per garantire in sicurezza la corretta somministrazione orale dei farmaci, in tutti quei casi in cui il paziente non è autosufficiente o ha problemi di deglutizione o è alimentato solo con sondino, ma anche quando nella struttura il farmaco proposto è in una confezione con dosaggio diverso da quanto previsto dalla terapia.
Il documento, tra i pochi casi in Italia a intervenire sull'argomento, fornisce indicazioni pratiche su cosa i professionisti sanitari e sociosanitari devono fare per esempio per dividere o triturare una compressa oppure aprire una capsula, o ancora quando devono somministrare un farmaco insieme a cibi o bevande.


Linee di indirizzo per la gestione clinica dei farmaci negli istituti penitenziari

Migliorare ulteriormente la qualità e la sicurezza delle cure rivolte alle persone detenute; fornire indicazioni per la gestione clinica dei farmaci negli istituti penitenziari di tutta l’Emilia-Romagna e uniformare le procedure seguite nelle carceri dalle Aziende Usl.
Con questi obiettivi, la Regione Emilia-Romagna ha realizzato le “Linee di indirizzo per la gestione clinica dei farmaci negli Istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna”, elaborate dal Gruppo regionale sul rischio clinico da farmaci a partire dalle “Linee di indirizzo per la gestione clinica dei farmaci”.
Le Aziende Usl devono ora elaborare procedure locali che tengano conto delle necessità specifiche e dei contesti organizzativi, individuando compiti e responsabilità delle figure professionali, tempi di attuazione delle linee di indirizzo e azioni di monitoraggio dei risultati.


Linee di indirizzo per la gestione clinica dei farmaci

Le linee di indirizzo forniscono alle Aziende sanitarie indicazioni generali sulle buone pratiche da realizzare nel processo di cura che si estende dal momento in cui il farmaco viene prescritto al momento in cui viene somministrato.
Sulla base di queste indicazioni generali, le Aziende sanitarie costruiscono i propri specifici strumenti per monitorare e regolare tutto il processo di prescrizione/somministrazione del farmaco.

[documento tecnico regionale per la sicurezza nella terapia farmacologica n.1 - ottobre 2014; revisione della versione di novembre 2011]


Raccomandazioni regionali: la ricognizione e la riconciliazione farmacologica

Uno specifico ambito di attività riguarda il miglioramento della gestione e della sicurezza delle terapie farmacologiche nei passaggi da un ambito all’altro della cura (ad esempio da casa a un ricovero in ospedale o viceversa): sono queste le situazioni che costituiscono criticità, in cui possono verificarsi rischi di errori terapeutici e danni alla salute della persona assistita.

A questo proposito sono state elaborate raccomandazioni che forniscono indicazioni per la ricognizione (raccolta di informazioni complete e accurate sulla terapia in corso) e la riconciliazione farmacologica (il processo nel quale il medico che prescrive i farmaci confronta i medicinali assunti dal paziente con quelli indicati per la cura).

Un’ulteriore raccomandazione riguarda i pazienti che necessitano di cure con farmaci antineoplastici.  


Formazione

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Pubblicato il 12/04/2017 — ultima modifica 13/04/2017
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