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Coronavirus. L'assessore Donini: "Nessuno sta facendo tanti test sierologici quanto noi"

Realizzato un percorso sicuro e trasparente

L'assessore risponde alle dichiarazioni del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, sui presunti ritardi burocratici negli screening: "La salute è il bene più prezioso e la Regione Emilia-Romagna da sempre opera per fornire a tutti cure universalistiche di qualità"

Bologna, 7 maggio 2020 – “Nessuno sta facendo tanti test sierologici quanto l’Emilia-Romagna: per primi abbiamo sottoposto il personale sociosanitario a questi controlli, unici in Italia, con test a tappeto. E, come abbiamo spiegato ieri, accelereremo nei prossimi giorni per aumentarne ancora più il numero, ma tenendo ben presente che la salute, le procedure mediche, sono una cosa seria e bisogna organizzare percorsi codificati, basati sull’evidenza scientifica e garantiti. Per questo abbiamo messo in campo un iter trasparente e gestito dal pubblico con privati accreditati, proprio per garantire test in sicurezza a tutti i lavoratori e cittadini”.

Risponde così l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, alle dichiarazioni del sindaco del Comune di Ferrara, Alan Fabbri, sui presunti ritardi burocratici nella gestione dei test sierologici.

“Ribadisco- chiude l’assessore- ci siamo mossi per primi e subito abbiamo realizzato un percorso sicuro e trasparente perché con la salute non si scherza e occorre che gli esami siano attendibili, certi e sicuri. Credo che sia sbagliato alimentare polemiche in questa fase e non sarò certo io ad enfatizzarle. Siamo tutti nella stessa squadra contro questa terribile epidemia. La salute è il bene più prezioso che abbiamo e la Regione Emilia-Romagna da sempre opera per garantire e fornire a tutti cure universalistiche di qualità”. 



 

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