Negli ospedali dell’Emilia-Romagna cresce il consumo di soluzione idroalcolica per igienizzare le mani
Cresce in Emilia-Romagna il consumo di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani: 31,3 litri ogni 1.000 giornate di degenza ordinaria negli ospedali pubblici nel 2025 contro i 29,3 litri del 2024 (e contro i 18,7 litri del 2017). Un valore mediano ben al di sopra di quello nazionale (9,9 litri ogni 1.000 giornate di degenza ordinaria nel 2024) e superiore anche al valore target proposto dall’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), pari a 20 litri/1.000 gdo.
In occasione del 5 maggio, Giornata mondiale per l'Igiene delle mani promossa dall'OMS per rafforzare la consapevolezza che questa misura è essenziale per la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all’assistenza e la riduzione della diffusione di germi multiresistenti (come recepito dal Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza), la Regione Emilia-Romagna anticipa alcuni dei dati contenuti nel Report annuale sull’igiene delle mani attualmente in fase di elaborazione.
Negli ambienti sanitari, una corretta e puntuale igiene delle mani è fondamentale per proteggere pazienti, familiari, personale e visitatori esterni da germi e batteri resistenti agli antibiotici. Tanto che l’Organizzazione mondiale della Sanità, con la sua campagna di comunicazione globale, definisce l'igiene delle mani come “un’azione salva vite”.
Per questo, da oltre un decennio, la Regione Emilia‑Romagna promuove l’igiene delle mani come elemento cardine per la sicurezza delle cure attraverso una serie di interventi che si concretizzano in varie azioni: programmi di formazione per i professionisti sanitari, iniziative di sensibilizzazione rivolte alle strutture sanitarie, monitoraggio informatizzato dell’adesione all’igiene delle mani, strumenti di autovalutazione, sorveglianza del consumo di soluzione idroalcolica.
Tutte le Aziende sanitarie pubbliche e le strutture sociosanitarie accreditate partecipano alle rilevazioni in atto. Per quanto riguarda l’adesione a uno dei cinque momenti fondamentali per l’igiene delle mani (prima del contatto con il paziente, prima di una manovra asettica, dopo il rischio di esposizione a un fluido corporeo, dopo il contatto con il paziente, dopo il contatto con l’ambiente circostante al paziente) l’osservazione di tali procedure in Emilia-Romagna ha portato a un notevole incremento dell’adesione: si è passati dai 50.000 momenti di igienizzazione del 2022 a oltre 130.000 momenti di igienizzazione delle mani da parte degli operatori sanitari nel 2025, mitigando così il rischio di infezioni.
Per saperne di più: Igiene delle mani in Emilia-Romagna