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AIDS: prevenzione, ascolto, cura

La principale via di trasmissione del contagio da HIV avviene attraverso i rapporti sessuali. Prevenire il contagio è un impegno di ciascuno. È necessario, quindi, usare il preservativo in caso di rapporti non sicuri e fare il test HIV, gratuito e in anonimato, in caso di rapporti a rischio. La Sanità regionale garantisce una rete di servizi dedicati, informazione e prevenzione negli Spazi giovani, siti internet con consulenze on line.

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Siti di riferimento e informazioni sul test

AIDS: dove andare per  test HIV gratuito e anche anonimo, rete dei servizi

 
Campagna regionale di informazione e sensibilizzazione

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In occasione dell'1 dicembre, Giornata mondiale per la lotta all'AIDS, la Regione Emilia-Romagna lancia una nuova iniziativa di sensibilizzazione nata nell’ambito della Commissione consultiva tecnico-scientifica AIDS, la campagna di comunicazione:
Proteggersi, proteggere. Vivere con l'HIV oggi

Tutte le Aziende Usl dell’Emilia-Romagna sono impegnate in progetti di informazione, educazione e prevenzione dell’infezione da HIV, anche attraverso la rete dei Consultori e dei loro Spazi giovani e in costante rapporto con le associazioni di volontariato impegnate nella lotta all’AIDS.


Il telefono verde regionale AIDS 800 856080

Promosso e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il Telefono verde AIDS (800 856080), gestito dall’Azienda Usl di Bologna, è gratuito e accessibile 24 ore su 24 per avere risposte e informazioni di carattere generale.
Dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18 (il lunedì anche dalle 9 alle 12), al telefono verde rispondono operatori sanitari che possono offrire un servizio di consulenza personalizzato.
Chiamando il telefono verde  800 856080  è possibile prenotare – in anonimato - il test HIV in tutti i centri della regione.


Le cure in ospedale, in assistenza domiciliare, in strutture residenziali

La rete dei servizi comprende assistenza ospedaliera, in ricovero o ambulatoriale presso le Unità operative di malattie infettive.
L’assistenza a domicilio è garantita da un’equipe composta da medici infettivologi, infermieri, psicologi, assistenti sociali, con possibilità di fornire anche i farmaci antiretrovirali. Primo riferimento è comunque il medico di famiglia.
Le Aziende Usl stipulano inoltre convenzioni con associazioni e cooperative per la gestione di strutture residenziali che ospitano persone sieropositive o malate di AIDS centri diurni, case alloggio, comunità terapeutiche. Per informazioni su centri diurni e case alloggio occorre rivolgersi al referente per l’assistenza domiciliare e residenziale AIDS, visibile anche nel sito helpaids o all’assistente sociale del comune; per le comunità terapeutiche (rivolte a persone con tossicodipendenza sieropositive o ammalate di AIDS) la richiesta deve essere rivolta ai SerT delle Aziende Usl.


    Rapporti

    Le nuove diagnosi di infezione da HIV in Emilia-Romagna - I dati del Sistema di sorveglianza regionale (2006 - 2019)

       

       

       

       

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        pubblicato il 2017/12/08 00:00:00 GMT+1 ultima modifica 2020-12-01T14:01:30+01:00

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