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Screening tumori femminili

I risultati

 L’andamento degli inviti e l’adesione fino a gennaio 2020 possono essere consultati nella sezione “inviti e adesione al programma” nella sintesi sono indicate le probabilità, per le donne che eseguono HPV test, di avere il riscontro di una lesione significativa (CIN2 o più). I dati sono riferiti al 2016-2017, ma i valori riportati sono simili di anno in anno.

Si ricorda che per le donne che risultano positive all’HPV test viene allestito e letto anche il Pap test, senza richiamare la donna, utilizzando lo stesso campione.

SINTESI

Tra le donne che effettuano HPV test in screening 1 ogni 18 risulta positiva.

Per le donne che risultano positive sia ad HPV test che Pap test, viene riscontrata una lesione significativa alla colposcopia in 1 ogni 7.

Tra le donne positive ad HPV test, in oltre il 60% dei casi il Pap test non evidenzia lesioni sospette, rimandando a un controllo a un anno che rileva poi una lesione significativa in 1 donna ogni 17.

Quasi tutte le lesioni significative diagnosticate sono precancerose (CIN2 o CIN3).

In definitiva il programma identifica circa 1 tumore ogni 6.050 donne che fanno lo screening del collo dell’utero e 1 lesione precancerosa ogni 275.

Di seguito sono riportati altri indicatori tratti dai dati inviati all’Osservatorio Nazionale Screening.

Nel 2017 era in corso la fase di transizione da Pap test ad HPV test per le donne di 30-64 anni, pertanto alcune sono state invitate ad eseguire HPV test e altre ancora il Pap test (tendenzialmente le fasce più giovani 30-40 anni).

Le donne che hanno eseguito HPV test sono state 138.361 e la ricerca del Papilloma virus (HPV) a rischio era positiva per 8.055 (5,8%), solo per queste è stato allestito e letto anche il Pap test (utilizzando lo stesso prelievo, quindi senza richiamare le donne), la maggior parte (65%) non mostrava alterazioni al pap test (negativo), mentre le altre sono state invitate ad eseguire un esame colposcopico.

Tra le 78.919 donne che hanno eseguito come test di screening il Pap test, 3.701 sono state invitate a eseguire la colposcopia e tra queste sono state individuate 736 lesioni significative, quasi tutte precancerose.

Nel 2016 invece, le donne che avevano eseguito HPV test come screening erano 71.863 e le positive al test 3.867 (5,4%), ma di queste 2.366 erano negative al pap test e pertanto sono state invitate a un controllo dopo un anno. Al controllo successivo 40% erano diventate negative ad HPV, mentre le altre sono state invitate all’esame di approfondimento che ha individuato tra le 1.170, 3 casi invasivi e 67 lesioni precancerose (CIN2 o CIN3), nulla di significativo per le restanti 1.100 donne.

Invitando nel 2018 - 2020 più donne tra i 30 e i 40 anni ad HPV test ci attendiamo un aumento della positività, ma è anche vero che si tratta più frequentemente di infezioni transitorie. Viceversa tra le donne che saranno invitate ad HPV dopo 5 anni dal precedente test negativo ci attendiamo una positività ridotta (2-4%).

I risultati relativi agli indicatori per lo screening dei tumori del collo dell'utero e della mammella al 31/12/2016 sono riportati nel volume della collana regionale Contributi n.102 del 2019 "I programmi di screening oncologici della Regione Emilia-Romagna       - I dati dei seminari regionali 2018" - Bologna, 2019. Nel volume sono analizzati i trend temporali e gli indicatori regionali posti a confronto con quelli nazionali, inoltre, sono riportati altri studi e approfondimenti sui percorsi e sulla qualità del programma.

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pubblicato il 2019/10/03 12:00:00 GMT+1 ultima modifica 2022-09-09T10:49:25+01:00

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