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Cosa deve fare chi rientra in Italia

Spostamenti da e per l'estero 

Paesi dell'Unione Europea (fino al 30 aprile 2021)

A seguito dell'Ordinanza del Ministero della salute del 2 aprile 2021,  fino al 30 aprile 2021, in aggiunta agli obblighi di autodichiarazione all’arrivo e di tampone negativo, chi fa ingresso in Italia avendo soggiornato o transitato nei 14 giorni precedenti nei paesi di cui all'elenco C, a prescindere dal risultato del tampone, deve sottoporsi all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria per 5 giorni. Al termine dell’isolamento è obbligatorio effettuare un nuovo test molecolare o antigenico.

Si ricorda inoltre che per il rientro in Emilia-Romagna è obbligatoria la segnalazione attraverso la piattaforma regionale.

Brasile e Austria

Per informazioni sugli aggiornamenti intervenuti a seguito dell'ordinanza del 13 febbraio 2021      (pdf508.89 KB)si rimanda al sito del ministero Focus del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia .

Regno Unito e Irlanda del Nord 

In caso di soggiorni o transiti nel Regno Unito nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, quest’ultimo è consentito solamente a coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 23 dicembre 2020 oppure che hanno un motivo di assoluta necessità.

Per ulteriori informazioni si rimanda allo specifico Focus del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia

Altri spostamenti

Si rimanda al sito Viaggiare Sicuri per le misure da adottare a seconda dello stato da cui si è soggiornato o transitato, con le relative eccezioni.

Il Ministero degli Esteri ha messo a disposizione uno strumento che fornisce le indicazioni caso per caso: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/

Rientro in Emilia-Romagna

Per il rientro in Emilia-Romagna è obbligatorio segnalarsi attraverso la piattaforma regionale.


Rientro in Italia degli assistenti familiari dai Paesi extra Schengen e da Romania e Bulgaria

Gli assistenti familiari che rientrano al lavoro sul territorio nazionale da Romania, Bulgaria o altri Stati non inclusi nell’elenco A e nell’elenco B (vedi Focus del Ministero degli Affari Esteri), devono autodichiarare il proprio rientro al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di riferimento, utilizzando preferibilmente la piattaforma regionale.

Sono previsti:

  • l’isolamento fiduciario per 14 giorni, con sorveglianza sanitaria;
  • l’effettuazione, con le modalità che saranno indicate dall’Azienda USL di riferimento:
    - del 1° tampone all’arrivo
    - del 2° tampone al 7°-10° giorno (o comunque entro i 14 giorni di isolamento).

L’esito del tampone sarà comunicato secondo le modalità indicate dall’Azienda USL di riferimento.

Per un corretto isolamento è necessario disporre di una stanza a uso esclusivo con servizio igienico dedicato. In tale situazione l'assistente familiare potrà rimanere nell'abitazione della persona accudita, osservando tutte le regole di precauzione previste (mascherina, guanti, misurazione della temperatura, igiene della persona, sanificazione degli ambienti domestici).
Se non è possibile fruire dei locali con le caratteristiche sopra descritte, l'Azienda USL di riferimento provvederà ad alloggiare l’assistente familiare presso le strutture alberghiere convenzionate.


Informazioni dalle Aziende sanitarie della Regione 

Numeri utili 


Per approfondire

 

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