Screening

I risultati del programma

In questa sezione è consultabile una sintesi dei dati di attività: le persone invitate, le adesioni, i risultati del programma. I dati sono aggiornati al 2016 (ultimi dati disponibili), e al 2017 per quanto riguarda gli inviti e l'adesione.

Si invita a consultare il volume della collana “Contributi” n. 99 che illustra i risultati al 2015 dei tre programmi di screening di popolazione della Regione Emilia-Romagna (prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero, della mammella, del colon-retto) mettendoli a confronto con i dati nazionali e gli studi in atto.

Il programma è attivo in tutte le Aziende USL della regione dal 2005; questi i dati di avanzamento e adesione del programma di screening al 30 novembre 2017:

 

 

Persone residenti/domiciliate in Emilia-Romagna

Invitate ad eseguire il test del sangue occulto in screening*

Hanno eseguito screening

50-69anni

1.235.135

94%

53%

* con cadenza biennale come da programma

 

Nonostante gli ottimi risultati di questo programma, ancora molte persone non partecipano, perciò al fine di coinvolgere il più possibile tutte le persone di 50-69 anni, è in programma, in settembre 2018, una campagna regionale di comunicazione di rinforzo.

I dati del sistema di sorveglianza PASSI che ogni anno intervista un campione di persone, registrano una partecipazione stabile in Emilia-Romagna, con un 24% di persone in fascia 50-69 anni che riferisce di non aver mai eseguito alcun esame di prevenzione per i tumori del colon retto.

La percentuale di positività al test nel 2016 è stata del 4,7% complessivamente (5,1% tra le persone al loro primo esame in screening e 4,7% per chi era ad un esame successivo al primo), 5,3% per gli uomini e 4,3% per le donne. I valori medi nazionali sono simili.


Tabella sintetica risultati screening colorettale anno 2016:

 

Persone screenate

Persone con test feci positivo

Persone che hanno eseguito la colonscopia

Persone con lesioni significative (adenoma avanzato o più)

Maschi

137.188

7.272 (5.3%)

5.858

1.577  (27%)

Femmine

159.639

6.795 (4.3%)

5.325

1.045 (20%)

Totale

296.827

14.067 (4.7%)

11.183

2.622  (23%)

 

Le persone positive al test in cui sono state riscontrate lesioni di interesse oncologico sono state 2.622 di cui 2.335 con polipi (adenomi) ad alto rischio e 287 con carcinoma invasivo (147 uomini e 140 donne). Il tasso di diagnosi per carcinoma ogni mille persone esaminate tramite test per la ricerca del sangue occulto è stato 1,6 e 0,8 rispettivamente in persone al primo esame e ad esami successivi; sono stati inoltre identificati 10,1 e 7,3 persone con adenoma avanzato ogni mille esaminate rispettivamente al primo esame e ad un esame successivo. Si conferma l’importanza di sottoporsi alla colonscopia di approfondimento in caso di positività al test del sangue occulto: il 41% infatti risulta portatore di almeno un adenoma e in particolare nel 23% viene riscontrato un adenoma avanzato (ad alto rischio) o un adenocarcinoma.

In sintesi ogni 1.000 persone che fanno lo screening, 47 risultano avere un test delle feci positivo, a 1 viene diagnosticato un tumore del colon retto (spesso in fase iniziale) e a 8 una lesione pre-tumorale, che, rimossa durante la colonscopia stessa, evita la eventuale progressione verso un tumore maligno.

Dall’inizio dello screening a tutto il 2016 sono stati riscontrati tumori del colon retto in 4.854 persone, ma in oltre la metà il tumore era in fase molto precoce, uno su quattro era in stadio avanzato. Inoltre, sono stati riscontrati adenomi avanzati in circa 32.000 persone: la rimozione, quasi sempre durante la stessa seduta di colonscopia di approfondimento, di queste lesioni, permette di ridurre l’incidenza di carcinomi, interrompendo la sequenza evolutiva adenoma-carcinoma che si verifica in una parte di essi. Il minore numero (e tasso) di tumori identificati nelle persone che avevano già eseguito almeno un test di screening, conferma la potenzialità del programma di prevenire la formazione di tumori invasivi, in particolare in stadio avanzato e l’anticipazione diagnostica dei tumori già in atto.

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Pubblicato il 20/03/2018 — ultima modifica 21/09/2018

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