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Allattamento e primi mesi di vita

Dalla Regione Emilia-Romagna la nuova formazione a distanza ‘Breast Practice’ per la salute e l’equilibrio della mamma, del lattante e dell’intero nucleo familiare

Fabi: “La condivisione della cultura dell’allattamento fra personale dei servizi e famiglie è un valore che aiuta a migliorare il livello di salute e di benessere della collettività”

Disponibile sulla piattaforma Self-Area Sanità la nuova collana regionale di corsi avanzati dedicati all’allattamento. Nell’Area Cittadini, tutte le persone, indipendentemente dal loro ruolo professionale, possono accedere al modulo più esteso della collana. In dieci anni, in regione, la prevalenza dell’allattamento completo è cresciuta del 4% a tre mesi e del 17% a cinque mesi

29 maggio 2026 - “Quello della nascita è un momento particolare nella vita dei lattanti e dei genitori; diverse scelte sono importanti da subito dopo il parto, tra cui quella di come alimentare il neonato o la neonata. Una scelta importante per la salute e lo sviluppo. Essere informate significa avere gli elementi necessari per scelte consapevoli”.

Inizia così il primo di sei corsi, quello rivolto a tutte e a tutti, che fa parte della nuova formazione digitale promossa dalla Regione Emilia-Romagna per stare vicino alle mamme, ai bebè e all’intero nucleo familiare nei primi delicati e intensi mesi di vita, dopo la gravidanza e il parto. Il pacchetto formativo include ulteriori cinque moduli avanzati, rivolti esclusivamente al personale sanitario che accompagna le neo-mamme, figli, figlie e partner, all’interno dei diversi contesti assistenziali.

La Regione conferma così il proprio impegno nella promozione della salute materno-infantile con il lancio della nuova formazione a distanza ‘Breast Practice’. Il primo e principale dei sei moduli, che affronta la quotidianità dell’allattamento, ma anche indicazioni per chi usa la formula, è accessibile a tutta la cittadinanza, disponibile sulla piattaforma Self – Area Cittadini all’indirizzo https://regioneer.it/fad-allattamento-cittadini. Gli altri cinque moduli pensati per i professionisti e le professioniste impegnati nella cura della relazione materno-infantile sono raggiungibili sempre sulla piattaforma Self, ma nell’Area Sanità all’indirizzo https://regioneer.it/fad-allattamento-sanita. L’obiettivo è di rendere sempre più concreta, accessibile e sostenibile per tutte le donne la scelta di allattare e per tutti i genitori la possibilità di rispondere in maniera adeguata alle necessità dei propri figli e figlie nei primi anni di vita.

L’iniziativa, gratuita, ha ricevuto il patrocinio dell’Istituto superiore di sanità, Unicef Italia, Ibfan Italia Odv e Mami Odv, a conferma del valore scientifico e formativo del progetto.

“La nuova collana formativa- afferma l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi- è uno strumento concreto per rafforzare ulteriormente la qualità dell’assistenza, sostenendo un approccio basato sulle prove di efficacia e coerente anche con le priorità del nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031, che riconosce ai primi mille giorni di vita un ruolo centrale per la salute presente e futura di bambine, bambini, madri e comunità. La diffusione di competenze aggiornate tra gli operatori e la loro condivisione con la cittadinanza è infatti uno degli elementi chiave per garantire interventi appropriati, uniformi, tempestivi ed efficaci lungo tutto il percorso nascita. Si tratta di un valore che aiuta a migliorare il livello di salute e di benessere dell’intera collettività”.

I dati regionali

L’avvio della formazione a distanza si colloca all’interno di un percorso regionale di lungo periodo che, grazie a un monitoraggio sistematico e a un investimento costante nella prevenzione, nell’informazione e nella formazione, ha prodotto risultati significativi. Negli ultimi dieci anni, infatti, la prevalenza dell’allattamento completo, ossia la somma fra quello esclusivo (solo latte materno) e predominante (latte materno con aggiunte di liquidi non nutritivi come acqua, tisane), a 3 mesi è cresciuta del 4%, e quella a cinque mesi del 17%. Prendendo in considerazione il 2024, la media regionale della prevalenza a tre mesi è del 56% e a cinque mesi del 50%. Guardando poi all’allattamento esclusivo alla dimissione ospedaliera, dato raccolto per la prima volta nel 2025, la percentuale è pari all’80,9%, dieci punti percentuali in più della media nazionale.

“Questi risultati sono il frutto di un lavoro di rete che coinvolge pediatrie di comunità, consultori familiari, punti nascita, pediatri di libera scelta, servizi territoriali, associazioni e centri per le famiglie- aggiunge Fabi-. Dal 2015 la Regione ha attivato un sistema annuale di monitoraggio completamente informatizzato della prevalenza dell’allattamento, che consente di raccogliere dati omogenei, orientare le azioni di miglioramento e sostenere in modo sempre più efficace le donne che scelgono di allattare. In questa prospettiva, l’allattamento rappresenta non solo una pratica di salute, ma anche un indicatore di continuità assistenziale, benessere relazionale e qualità dei servizi rivolti ai primi mille giorni di vita”.

I contenuti della formazione

La scelta della posizione di allattamento tra quella tradizionale più faticosa, o quella semi-reclinata più comoda e rilassata, i benefici del contatto pelle a pelle, ma anche gli attacchi al seno difficili, le frustrazioni, il possibile dolore, l’affaticamento, le ragadi, l’ingombro mammario. Sono solo alcuni degli aspetti affrontati nel primo modulo del corso di formazione attraverso percorsi interattivi, immagini coinvolgenti e video, con una narrazione delicata che mette al centro la cura della mamma e del bambino/della bambina e punta al benessere di entrambi. Ci sono anche capitoli rivolti a chi usa, per scelta o indicazione medica, la formula e indicazioni sull’allattamento oltre l’anno, l’alimentazione responsiva, la donazione del latte, la comunicazione e l’empatia, il ruolo del partner o della partner, il sostegno tra pari, il rientro al lavoro, il pianto, il sonno, la gestione dei gemelli.

La collana Breast Practice è composta da sei moduli, tre dei quali brevi, costruiti con linguaggio coinvolgente, strumenti interattivi e una modalità narrativa innovativa, e tre di approfondimento destinati a chi desidera sviluppare ulteriormente conoscenze utili anche per attività di ricerca e formazione.

I corsi sono rivolti, in generale, a tutte le figure che in ambito sanitario entrano in contatto con future mamme, neogenitori, persone neonate e lattanti; il primo modulo, il più esteso, che affronta i temi e problemi più comuni, nell’allattamento e nell’alimentazione responsiva, è accessibile anche a figure educative, associative e alla cittadinanza. L’obiettivo è mettere a disposizione strumenti aggiornati e differenziati, capaci di accompagnare i professionisti nella prevenzione e nella gestione delle difficoltà più comuni legate all’allattamento, sia nei primi giorni dopo il parto sia nelle settimane e nei mesi successivi al rientro a casa e di condividere obiettivi e attività con le donne, le loro famiglie e la comunità. Ai corsi, che sono gratuiti, si accede tramite Spid, Cie o Cns.

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ultima modifica 2026-05-29T15:50:48+02:00
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