L’Ospedale di Comunità alla Cittadella San Rocco di Ferrara si rinnova
Al taglio del nastro l’assessore Massimo Fabi: “Una struttura fondamentale nella nostra strategia di potenziamento della medicina di territorio”
Presente anche la direttrice generale dell’Ausl, Nicoletta Natalini: “Punto di riferimento nella città e per la città per le prestazioni diurne, che ospita servizi diagnostici, ambulatoriali, percorsi di cura e ora anche il nuovo Osco”. I primi ricoveri già da metà maggio, sarà gestita da medici di medicina generale e personale infermieristico
12 giugno 2026 - Apre ufficialmente le porte l’Ospedale di Comunità alla Cittadella San Rocco di Ferrara: una sede rinnovata, più ampia e con più servizi dedicati ai pazienti e al personale medico e infermieristico. Un investimento finanziato grazie a quasi 3,6 milioni di euro di fondi Pnrr.
Al taglio del nastro, nel primo pomeriggio, hanno partecipato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, l'assessora alle Politiche socio-sanitarie del Comune di Ferrara, Cristina Coletti, e la direttrice generale dell’Ausl di Ferrara, Nicoletta Natalini.
Il nuovo OsCo è il risultato degli interventi di ristrutturazione del padiglione 35 della Casa della Comunità ‘Cittadella San Rocco’. Al primo piano sono stati realizzati nuovi locali per la riabilitazione, una palestra, un ambulatorio, la sala riunioni, una sala d’attesa e uno spogliatoio. Al secondo, invece, è prevista l’accoglienza di 20 pazienti con 8 stanze doppie e 4 singole. La struttura avrà una gestione prevalentemente infermieristica con la presenza programmata di medici di Medicina generale e di infermieri, coadiuvati da operatori socio-sanitari e altri professionisti. Le persone assistite saranno pazienti fragili, con patologie croniche, spesso in dimissione da una struttura ospedaliera. La durata media dei ricoveri è stimata in 20-30 giorni (le prime persone sono entrate nell’OsCo già a metà maggio, oggi la struttura ne ospita sette).
“Gli Ospedali di Comunità rappresentano un servizio strategico per un territorio, garantendo la presa in carico e la degenza per periodi brevi a favore di persone con necessità di un’assistenza sanitaria specializzata- sottolinea Fabi-. Per questo, all’interno della programmazione dei fondi Pnrr, la Regione ha scelto di investire su questa tipologia di struttura che insieme alle Case di Comunità costituisce l’ossatura della medicina di territorio che vogliamo sempre di più potenziare. Vogliamo- aggiunge l’assessore- garantire il diritto universale alle cure, uno dei pilastri su cui si fonda l’Emilia-Romagna, pur in un contesto nazionale difficile per la situazione internazionale e il cronico sottofinanziamento denunciato da tutte le Regioni italiane”.
“Oggi, oltre ad inaugurare ufficialmente l'Ospedale di comunità, vogliamo anche mostrare tutto quello che c'è dentro alla Casa della Comunità Cittadella S.Rocco di Ferrara, probabilmente la più grande d'Italia coi suoi 55mila metri quadri di superfice- aggiunge Natalini-. Una struttura nella città e della città, che ospita numerosi servizi diagnostici, ambulatoriali, percorsi di cura, e che ora ospiterà anche il nuovo Osco. Abbiamo portato a Cona la degenza, quella più specializzata e d'eccellenza, mentre la Casa della Comunità resta, e deve diventare sempre di più, il riferimento per la città per le prestazioni diurne”.
Gli altri cantieri in corso alla Casa della Comunità Cittadella San Rocco
La struttura è attualmente interessata da importanti interventi di sviluppo e riqualificazione strutturale, finanziati attraverso diverse fonti, per un investimento complessivo che supera i 22 milioni di euro. In ambito Pnrr, oltre a quello per l’Osco, è previsto un secondo intervento, i cui lavori sono attualmente in corso, per la ristrutturazione generale dell’edificio grazie a un finanziamento di quasi 5,6 milioni di euro. Gli ulteriori interventi, non Pnnr, riguardano lavori, in corso, per la riqualificazione della struttura dell’”anello” e di alcuni edifici esterni non vincolati, nonché della viabilità interna.
La Cittadella rappresenta un polo ambulatoriale di primaria importanza per il territorio ferrarese. Nel corso del 2025 sono state erogate complessivamente quasi 1,5 milioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale.