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“Ma che ti fumi? Sfùmati”

Al via la nuova campagna di comunicazione della Regione in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. In Emilia-Romagna il 26% della popolazione tra 18 e 24 anni fuma.

L’assessore Fabi: “Giovani più a rischio, occorre informare in modo corretto e contrastare la diffusione di abitudini che possono trasformarsi in dipendenza”

Sarà presentata venerdì 29 maggio a Bologna al seminario "Fumo e nuove dipendenze da nicotina" dedicato alle nuove forme di dipendenza da nicotina, con professionisti ed esperti

28 maggio 2026 - “Ma che ti fumi? Sfùmati”. È rivolta soprattutto ai giovani la nuova campagna di comunicazione della Regione Emilia-Romagna promossa in occasione del 31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco, che ogni anno l’Organizzazione mondiale della sanità celebra con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi per la salute associati al consumo di prodotti contenenti nicotina. In continuità con la campagna 2025, anche quest’anno l’Oms richiama l'attenzione su come l'industria del tabacco e della nicotina si rivolga sempre più a una nuova generazione di consumatori.

In Emilia-Romagna, secondo gli ultimi dati disponibili, il 26% della popolazione tra i 18 e i 24 anni fuma e cresce anche l’uso di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.

La campagna, realizzata in collaborazione con l'Azienda Usl Romagna, sarà presentata domani, venerdì 29 maggio, in Regione a Bologna (a partire dalle ore 10 in Aula Magna ‘Irma Bandiera’, viale Aldo Moro 28/30), in occasione del seminario "Fumo e nuove dipendenze da nicotina", che sono sempre più diffuse in particolare tra i più giovani ma non solo.

“La Regione Emilia-Romagna- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- ha scelto, in linea anche con quanto indicato dall’Oms, di rivolgersi soprattutto ai più giovani, una delle fasce di popolazione più a rischio consumo, soprattutto con i dispositivi elettronici. Con questa nuova campagna, la prima in Italia su questo tema, ci rivolgiamo proprio a loro perché sigarette elettroniche e vape sono spesso percepiti come meno pericolosi, ma in realtà rappresentano un rischio concreto per la salute, soprattutto in quella fascia d’età. Per questo occorre informare in modo corretto e contrastare la diffusione di abitudini che possono trasformarsi in dipendenza. Abbiamo il compito di proteggere la salute delle nuove generazioni e questo vuol dire anche accompagnarle verso scelte consapevoli. Proprio l’Oms- chiude Fabi- invita ad aumentare la consapevolezza sulle strategie in evoluzione dell’industria del tabacco e della nicotina e a promuovere azioni più incisive per proteggere i giovani”.

La campagna

“Fumare, svapare o ‘masticare’ nicotina: è tutto fumo, fa male alla tua salute. I nuovi dispositivi non sono a rischio zero. Lo sapevi?”. Lo spiega la campagna promossa dalla Regione Emilia-Romagna e che può contare su locandine, dépliant (che saranno distribuiti alle Aziende sanitarie per la diffusione sul territorio e, in particolare, alle Unità di strada e ai Consultori), due video (disponibili sul canale YouTube della Regione) e post sui social. Destinatari della campagna sono proprio i giovani (la locandina è realizzata con due soggetti, una con protagonista un ragazzo ed una con una ragazza) per sensibilizzarli sui danni alla salute che l’uso dei dispositivi elettronici può causare.

Tutto il materiale è online all’indirizzo regioneer.it/sfumati, con anche informazioni su patologie correlate al fumo, effetti della nicotina, differenze tra sigarette tradizionali e vari dispositivi, dove rivolgersi per smettere di fumare, consigli per ridurre il fumo, benefici a breve, medio e lungo temine.

Il consumo di tabacco in Emilia-Romagna

Secondo i dati dell’indagine “Passi” condotta nel biennio 2023-2024, ultimi dati disponibili, in Emilia-Romagna fuma regolarmente il 23% della popolazione adulta tra i 18 e i 69 anni (oltre 697.000 persone), con una maggiore incidenza tra gli uomini (27%) rispetto alle donne (20%). Preoccupano le fasce più giovani, dove il 26% dei 18-24enni fuma, così come i dati tra le persone in difficoltà economiche (43%) e con basso livello di istruzione (29%). In crescita anche l’utilizzo esclusivo di dispositivi elettronici a base di nicotina, che riguarda oggi il 9,5% della popolazione adulta, contro l’1,8% del 2014.

E stando all’ultima indagine Gyts (Global Youth Tobacco Survey) 2022 sulle abitudini legate al fumo nella fascia d’età 13-15 anni, i dati regionali rilevano che in Emilia-Romagna a fumare o svapare maggiormente sono le ragazze.

Il seminario

"Fumo e nuove dipendenze da nicotina" è il seminario organizzato dal Gruppo intersettoriale Tabagismo della Regione Emilia-Romagna venerdì 29 maggio a Bologna (dalle ore 10 in Aula Magna ‘Irma Bandiera’, viale Aldo Moro 28/30) con la partecipazione di professionisti ed esperti.

Luciano Ruggia dell’Associazione Svizzera di Prevenzione del Tabagismo presenterà studi ed evidenze aggiornate, Cristiano Chiamulera, neurofarmacologo dell’Università degli Studi di Verona, approfondirà i meccanismi neurobiologici alla base della dipendenza; Giuseppe Gorini, epidemiologo Ispro - Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica di Firenze, illustrerà i principali dati di sorveglianza relativi agli adolescenti; Silvia Marini e Claudia Bricci della Regione Toscana porteranno esperienze e modelli di intervento legati ai gruppi per smettere di fumare e ai programmi di disassuefazione rivolti ai più giovani.

Al termine della giornata si terrà la premiazione del concorso regionale “Scuole libere dal fumo” 2025/2026, un’occasione di valorizzazione delle esperienze educative e di prevenzione realizzate negli istituti secondari di primo e secondo grado.

Tra i lavori realizzati dagli alunni video, disegni, percorsi didattici, un'indagine tra gli studenti e un'animazione con personaggi di carta.

Il primo premio sarà assegnato all’Istituto Comprensivo di Massa Lombarda (Ra), il secondo all’Istituto Comprensivo 1 di Imola e il terzo all’Istituto Comprensivo 12 di Bologna. L’Istituto Comprensivo di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, riceverà il premio speciale Istituto Oncologico Romagnolo, l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi” di Pavullo sul Frignano (Mo) il premio speciale Lilt di Reggio Emilia. Infine, a ricevere il premio speciale docente sarà il professor Andrea Donati dell’IC 12 di Bologna, mentre quello speciale classe andrà alla II G dell’Istituto Comprensivo Aosta di Reggio Emilia.

Cosa fa il Servizio sanitario regionale

In Emilia-Romagna ci sono 42 Centri Antifumo attivati dalle Aziende Sanitarie nei Servizi per le dipendenze patologiche (SerDP) da altri servizi specialistici competenti o da alcune associazioni per offrire programmi terapeutici finalizzati a smettere di fumare. Nel 2025 sono state 2.120 le persone prese in carico dai Centri Antifumo. La maggioranza erano donne. L’età media degli utenti si aggirava intorno ai 56-57 anni. Non tutti però hanno concluso il percorso.

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ultima modifica 2026-05-28T13:37:57+02:00
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