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Dopo quattro mesi di attività, oltre 66.500 accessi ai Centri di assistenza urgenza dell’Emilia-Romagna

Quasi 80.000 con quelli di Ferrara, i primi a partire in via sperimentale

Confermati i tempi di attesa medi, 40 minuti nell’ultima settimana, e l’83% dei pazienti curati direttamente in loco. 348 medici impiegati, il 61% dei quali ha meno di 35 anni

Donini: “Avanti con questo progetto innovativo a servizio dei cittadini, che sta funzionando grazie a una buona organizzazione e ai professionisti coinvolti”

L’81% degli accessi avviene in orario diurno, principalmente (68%) da parte di persone tra i 18 e i 64 anni. Le patologie di bassa complessità, tra cui problemi ortopedici e gastrointestinali, continuano ad essere quelle per cui ci si reca ai CAU

29 febbraio 2024 - 66. 515 accessi in quattro mesi, dal 1^ novembre al 25 febbraio, che sfiorano gli 80.000 (esattamente 77.797) considerando anche Ferrara e provincia, prime a partire in via sperimentale.

Sono i numeri dei Centri di assistenza urgenza dell’Emilia-Romagna, costantemente monitorati dalla Regione per valutare l’andamento dell’attività su tutto il territorio, dopo il completamento della prima tranche di strutture, a cui se ne aggiungerà un’altra ventina lungo quest’anno.

Si confermano i tempi di attesa contenuti, in media 40 minuti nell’ultima settimana, e l’83% dei pazienti che riceve assistenza e cura in loco; continua ad essere l’orario diurno quello a maggior affluenza, con l’81% degli accessi che avviene tra le 8 e le 20, e la fascia di età più rappresentata è sempre quella tra i 18 e i 64 anni (68% dei casi). I cittadini mostrano di conoscere la ‘vocazione’ dei CAU, voluti dalla Regione per la gestione dei casi di bassa complessità continuando a mantenere in capo ai Pronto soccorso le emergenze: il 53% degli accessi è dovuto a problemi ortopedici o intestinali e a disturbi minori.

“I Centri di assistenza urgenza stanno funzionando bene, i cittadini iniziano a conoscerli e a utilizzarli nel modo giusto, cioè per patologie non gravi, dimostrando di aver compreso bene il motivo per cui sono nati- afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffale Donini-Andiamo avanti con questo progetto innovativo, a cui altre Regioni stanno guardando con interesse. Tutto questo è possibile grazie alla buona organizzazione messa in campo e a tutti i professionisti coinvolti, mediamente molto giovani, dato che il 61% dei medici ha meno di 35 anni. Un dato che ci fa piacere e che dimostra che i CAU, oltre che un servizio apprezzato dai cittadini, sono anche un contesto professionale gradito alle nuove generazioni di professionisti sanitari".

Sono 348 i medici che lavorano nei CAU, di cui 146 donne e 202 uomini; esattamente la metà, 174, sono specializzandi.  

Dati 1^ novembre - 25 febbraio

Questi, in sintesi, i numeri dell’attività svolta dal 1^ novembre al 25 febbraio nei 30 CAU aperti e monitorati: 66.515 accessi (77.797 considerando anche quelli di Ferrara, i primi a partire in via sperimentale come ambulatori a bassa complessità), l’81% dei quali in orario diurno (comprese le strutture aperte solo di giorno); in media 16 accessi al giorno al mattino (dalle 8 alle 14) e 13 il pomeriggio (dalle 14 alle 20); variano invece da un minimo di 1 a un massimo di 31 gli accessi giornalieri in orario notturno (dalle 20 alle 8).

Più di 8 pazienti su 10 (esattamente l’83%) sono inviati al medico curante a conclusione del percorso, quindi con assistenza e cura prestata in loco; i tempi medi di attesa nell’ultima settimana di monitoraggio sono di 40 minuti, da un minimo di 5 minuti a un massimo di 1 ora e 49 minuti, e di circa 1 ora nelle settimane precedenti; casistica per la maggior parte (53%) ortopedica, gastro-intestinale e relativa a disturbi minori; il 68% degli accessi sono effettuati da persone tra i 18 e i 64 anni. Infine, il 61% dei medici che lavorano nei CAU ha meno di 35 anni.


I CAU sul territorio

Questi i Centri assistenza urgenza operativi sul territorio, con date di inizio attività differenti.

Provincia di Piacenza:
Bobbio 1^ dicembre, Piacenza 4 dicembre, Podenzano 8 gennaio

Provincia di Parma: Provincia di Parma: CAU Parma 19 dicembre, Fidenza 28 dicembre, Fornovo 15
gennaio, Langhirano 18 gennaio

Provincia di Reggio Emilia: Reggio Emilia 19 dicembre, Correggio 27 dicembre

Provincia di Modena: Castelfranco Emilia 11 dicembre, Finale Emilia 18 dicembre, Fanano 29
gennaio

Provincia di Bologna: Budrio 1^ novembre, Vergato 8 novembre, Navile (Bologna) 11 dicembre,
Casalecchio di Reno 18 dicembre, Imola 21 dicembre

Provincia di Ferrara: Ferrara, Comacchio, Copparo, tutti già attivi prima del 1^ novembre,
Portomaggiore 13 novembre

Provincia di Ravenna: Cervia 18 dicembre, Ravenna 22 gennaio

Provincia di Forlì-Cesena: Mercato Saraceno e Cesenatico 15 gennaio, Bagno di Romagna e Santa
Sofia 22 gennaio

Provincia di Rimini: Cattolica 18 dicembre, Santarcangelo di Romagna 15 gennaio, Novafeltria 29
gennaio.


La campagna di comunicazione della Regione

Prosegue la campagna di comunicazione che la Regione ha messo a punto per illustrare come funzionano e a quali bisogni danno risposta i CAU.
Rivolta a tutta la popolazione, ha l’obiettivo di spiegare ai cittadini come cambia l’accesso ai servizi di emergenza-urgenza regionale - quindi dove sorgono e come funzionano i CAU e per quali patologie sono indicati - e di accrescere la consapevolezza che il servizio sanitario pubblico è un patrimonio comune di grande valore, da preservare.
Un tema complesso restituito con parole semplici utilizzando tv, radio, affissioni, canali social e materiale informativo disponibile online, nella pagina web dedicata alla riforma del sistema emergenza urgenza sul sito della regione CAU e servizi di emergenza urgenza in Emilia-Romagna — Salute (regione.emilia-romagna.it) e nella sezione domande poste frequentemente Domande frequenti — Salute (regione.emilia-romagna.it)
Negli strumenti di comunicazione che lo consentono, i messaggi sono riportati nelle cinque lingue adottate nei Pronto Soccorso (italiano, inglese, francese, arabo e cinese).
È inoltre disponibile online l’approfondimento “Una giornata al CAU”, a cura dell’Agenzia di Informazione e comunicazione della Giunta regionale, che mostra come trascorre una giornata in un CAU, raccontando in particolare quello che succede nel Centro di assistenza e urgenza del Navile di Bologna, il primo aperto nel capoluogo, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, all’interno della Casa della Comunità.

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ultima modifica 2024-02-29T14:03:54+02:00
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