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Oasi climatiche

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Il progetto sperimentale “Oasi climatiche” nasce per dare sollievo dalle ondate di calore, contrastare la solitudine e tutelare la popolazione più fragile. Al progetto partecipano quattro città pilota e tre Aziende sanitarie locali: si tratta di Ausl e Comune di Bologna, Ausl e Comune di Reggio Emilia, Comune di Ravenna, Comune di Rimini e Ausl Romagna. 

L’obiettivo è promuovere la realizzazione di una rete di luoghi di riparo dalla calura estiva dedicati anche alla socialità e aperti a tutti, ma con un'attenzione particolare alla popolazione più vulnerabile come per esempio gli anziani e i bambini. Promosso dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Arpae e con il supporto del Centro Antartide, il progetto si inserisce nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione e nello specifico all'interno del programma "Ambiente clima e salute". 

A seguito della definizione di una serie di indicatori, il progetto è partito da un'approfondita analisi del territorio sotto il profilo climatico, socio-sanitario e demografico condotta dalla Regione e da Arpae per individuare, attraverso specifiche mappe, le aree urbane maggiormente esposte agli effetti delle ondate di calore e caratterizzate da maggiori fragilità sociali e sanitarie. Sulla base di questa analisi sono così state sperimentate le prime "Oasi climatiche", luoghi di riparo dall’afa estiva ma che promuovono attività di informazione, incontro e animazione rivolte alla popolazione. 

Parallelamente, il progetto ha previsto anche la realizzazione di una rete diffusa di "Punti freschi" costituita da luoghi accessibili a tutti distribuiti sul territorio urbano: aree ombreggiate con panchine e fontanelle nei parchi e nelle piazze, oppure spazi pubblici climatizzati e facilmente fruibili all'interno degli edifici. 

In città le temperature estive elevate e l'umidità generano un fenomeno chiamato “effetto isola di calore urbana”. Le ondate di calore possono avere un impatto significativo sulla salute, specialmente per anziani, bambini e persone con malattie croniche, provocando disidratazione, stress, crampi, svenimenti e, in casi gravi, colpi di calore. Per questo è fondamentale proteggersi dal caldo eccessivo, soprattutto durante le ore centrali della giornata, e rimanere idratati.

Il progetto "Oasi climatiche", avviato nel 2025 e concretizzatosi a luglio 2026, si inserisce nella più ampia strategia regionale di risposta agli eventi ambientali estremi, cercando di rendere le città più resilienti agli effetti del cambiamento climatico e, in generale, più attente ai bisogni delle persone. 

 

Per saperne di più:

Rifugi climatici Bologna

Oasi climatiche Reggio Emilia 

Oasi climatiche Ravenna  

Oasi climatiche Rimini   

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ultima modifica 2026-07-15T12:26:27+02:00
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