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Piano regionale della prevenzione

Il Centro regionale per la prevenzione del doping ha interrotto le proprie attività a fine gennaio 2026

Sulla base di indicazioni del Ministero della Salute e in rispetto ad accordi internazionali, la Regione Emilia-Romagna intende richiedere all'Organizzazione Nazionale Antidoping (NADO) di poter concordare insieme un programma di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto dell'abuso di farmaci nella pratica sportiva nel territorio.

A partire dal 29 gennaio 2026, il Centro regionale per la prevenzione del doping della Regione Emilia-Romagna ha interrotto le proprie attività di sensibilizzazione e prevenzione sull’utilizzo delle sostanze dopanti, nell’attesa di richiedere all'Organizzazione Nazionale Antidoping (NADO), articolazione funzionale dell’Agenzia Mondiale Antidoping (World Anti-Doping Agency WADA), di poter definire un programma concordato di azioni su questo tema.

In conformità al Codice Mondiale Antidoping, del quale è firmataria, la NADO ha infatti la responsabilità esclusiva in materia di adozione delle norme sportive antidoping. Il Ministero della Salute, dunque, ha dato indicazione alle Regioni che hanno attivato un Centro regionale per la prevenzione del doping di concordare con tale Ente l’eventuale prosecuzione delle attività.

Il Centro regionale per la prevenzione del doping dell’Emilia-Romagna è stato istituito nel 2005 presso l’Azienda Usl di Modena, secondo le indicazioni della Legge 376/2000. I programmi di formazione sui rischi derivanti dall’uso di sostanze dopanti, del resto, sono sostenuti anche dai Livelli Essenziali di Assistenza.

Il Centro ha svolto esclusiva attività di sensibilizzazione e prevenzione per quanto riguarda l’utilizzo delle sostanze dopanti e, nel rispetto della normativa statale e sportiva vigente, non ha mai effettuato alcun controllo antidoping. In questi vent’anni ha offerto consulenza, formazione e informazione a decine di migliaia tra studenti, atleti e operatori dello sport, sempre con lo spirito della chiara informazione scientifica e con la voglia di stimolare la riflessione su una pratica che, oltre a essere illecita, espone anche a pericoli per la salute. Il sito web di riferimento per il Centro è il portale Positivo alla Salute, che attualmente ha interrotto la pubblicazione.

L’ambito in cui l’impegno del Centro regionale si è esplicitato ai massimi livelli è stato quello dello sport non professionistico, dove il doping attecchisce nella maniera più subdola e concreta. E in tale ambito risulta fondamentale conoscere il proprio territorio, le comunità locali e le modalità giuste per sollecitare interesse e fare chiarezza su dubbi potenzialmente pericolosi.

Per questi motivi la Regione Emilia-Romagna auspica che sia possibile individuare insieme alla NADO le opportune e più efficaci iniziative di intervento, senza ambiguità o ambiti di sovrapposizione.

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ultima modifica 2026-02-05T18:25:15+01:00
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