Botulismo
Informazioni generali
Il botulismo è una malattia neurologica causata dalle tossine prodotte da alcuni batteri di cui il Clostridium botulinum è il più noto.
Vi sono tre forme principali di botulismo: alimentare (la più frequente), infantile e da contaminazione di ferite.
La sintomatologia compare mediamente nell’arco di 24-72 ore dopo il consumo dell’alimento contaminato.
I sintomi includono: annebbiamento e sdoppiamento della vista, dilatazione delle pupille, difficoltà a mantenere aperte le palpebre, difficoltà nell’articolazione della parola, difficoltà di deglutizione, secchezza della bocca e delle fauci, stitichezza, paralisi.
Modalità di trasmissione
La modalità di trasmissione più diffusa è quella alimentare; si verifica per ingestione di alimenti contaminati nei quali è già presente la tossina. In Italia sono coinvolti soprattutto alimenti prodotti in ambito domestico, non preparati correttamente, come le conserve (ad esempio di pomodoro), le semi-conserve non acide o che non hanno subito trattamenti di acidificazione/fermentazione (olive nere in acqua, conserve di funghi sott’olio, cime di rapa, carne e pesce), marmellate e confetture.
Diagnosi
La diagnosi del botulismo è essenzialmente clinica e si basa sull’attenta osservazione dei segni clinici e dei sintomi riferiti dal paziente, nonché della sua storia alimentare.
La conferma diagnostica in laboratorio viene eseguita mediante indagini su sangue e feci e, quando possibile, su analisi di residui alimentari.
Prevenzione e trattamento
Per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico si consiglia di consultare le linee guida elaborate dal Centro nazionale di riferimento per il Botulismo dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero della Salute, l’Università degli Studi di Teramo e il Centro Antiveleni di Pavia.
Il botulismo è una malattia molto grave, che può anche essere mortale, che conduce il paziente a ospedalizzazione in reparti ad alta intensità di cura, spesso con necessità di supporto alla respirazione. Il riconoscimento tempestivo dei sintomi aumenta le possibilità di successo terapeutico e di guarigione.