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Campilobatteriosi

NON prevenibile da vaccino

Informazioni generali

La campilobatteriosi è una malattia gastrointestinale causata dal batterio Campylobacter, che si manifesta dopo l’assunzione di alimenti contaminati.

Dopo un periodo di incubazione variabile tra 1 e 7 giorni possono manifestarsi alcuni sintomi, solitamente lievi, che perdurano fino a un massimo di 7 giorni, quali: dolori addominali, diarrea, febbre, mal di testa, nausea e vomito.

In rari casi possono comparire sintomi più gravi, soprattutto a carico di soggetti anziani o con compromissione del sistema immunitario.

Modalità di trasmissione

La principale via di trasmissione è attraverso il consumo di acqua o latte contaminati e, occasionalmente, di carne di pollo e molluschi bivalvi (es. cozze, vongole, ostriche, ecc.) consumati crudi.

Diagnosi

La diagnosi clinica e si basa sull’attenta osservazione dei segni clinici e dei sintomi riferiti dal paziente, nonché della sua storia alimentare.

La conferma avviene solo tramite analisi microbiologiche dei campioni clinici.

Prevenzione e trattamento

La prevenzione più efficace per eliminare il Campylobacter dai cibi contaminati è quella di cuocere completamente gli alimenti e lavare accuratamente le mani, gli utensili e le superfici venuti a contatto con gli alimenti crudi (es. pollame).
Il trattamento antibiotico non è indicato nelle forme moderate di enteriti; nei pazienti più a rischio può essere indicato nelle forme da moderate a gravi.

Materiale e link utili, riferimenti normativi

Malattie batteriche trasmesse da alimenti - Alimenti&Salute 

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ultima modifica 2026-02-06T18:57:11+01:00
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