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Leishmaniosi

NON prevenibile da vaccino

Informazioni generali

La leishmaniosi è una malattia tipica delle regioni tropicali e subtropicali, causata da protozoi del genere Leishmania che si trasmettono principalmente attraverso le punture di flebotomi, i cosiddetti pappataci.

Esistono due forme principali di leishmaniosi in Europa, che si manifestano con sintomi diversi:

  • cutanea, la forma più comune, che provoca ulcere sulle parti esposte del corpo lasciando cicatrici permanenti;
  • viscerale, la forma più grave, che colpisce gli organi interni e si manifesta con febbri improvvise, irregolari e persistenti, perdita di peso, stanchezza, ingrossamento della milza e del fegato, sanguinamento di gengive e naso. Nella maggior parte dei casi può essere letale.

Ospiti della leishmania sono, oltre agli esseri umani, anche alcuni animali selvatici e domestici (canidi, felini e roditori).

Nelle persone immunodepresse, in particolare con HIV, gli effetti della malattia sono accelerati.

Modalità di trasmissione

La principale modalità di trasmissione è rappresentata dalla puntura di pappataci infetti, che non emettono alcun rumore durante il volo e sono attivi soprattutto nelle ore serali e notturne. La loro puntura è molto irritante ed è in grado di provocare gonfiore.

Raramente l’infezione si trasmette tramite trasfusioni di sangue e da madre a figlio durante il parto.

Diagnosi

La diagnosi può essere effettuata sia attraverso l’osservazione dei sintomi clinici sia con le informazioni epidemiologiche (storia di viaggi in zone endemiche) e con l’esecuzione di test diagnostici di laboratorio.

Nel caso di leishmaniosi cutanea, la diagnosi prevede il prelievo di tessuto infetto e analisi microscopica e colturale.

Per la leishmaniosi viscerale, invece, possono essere utili anche gli esami del sangue per rilevare la presenza di anticorpi; in alcuni casi particolari (ad esempio in soggetti HIV positivi), non sempre questi test risultano utili per escludere la malattia.

Prevenzione e trattamento

Le strategie di prevenzione si concentrano sulla lotta contro l’insetto vettore in grado di trasmettere l’infezione, dal momento che non esistono attualmente vaccini o farmaci in grado di prevenire la malattia. Pertanto, oltre all’utilizzo di insetticidi negli ambienti domestici, è utile adottare misure di protezione personale come l’uso di repellenti cutanei e abbigliamento protettivo (maniche lunghe e colori chiari).

Poiché oltre all’uomo anche i cani fungono da serbatoio dell’infezione, in contemporanea alla sorveglianza umana è attiva anche quella veterinaria.

Il trattamento della leishmaniosi nell’uomo dipende dal quadro clinico che si presenta:

  • nella forma cutanea, il trattamento consiste in iniezioni a livello delle lesioni cutanee, ma sono disponibili anche unguenti ad azione antiparassitaria
  • nella forma viscerale, il trattamento prevede l’assunzione di farmaci per via orale o tramite iniezioni. Si raccomanda la valutazione di risposta al farmaco per un periodo di 3-6 mesi.

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ultima modifica 2026-02-06T19:06:09+01:00
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