Malaria
Informazioni generaliLa malaria è causata da protozoi parassiti del genere Plasmodium trasmessi dalle zanzare Anopheles. Questo genere di zanzara punge soprattutto al crepuscolo e nelle ore notturne. La malaria risulta altamente endemica principalmente nelle zone tropicali e subtropicali, in particolare in Africa. In altri Paesi del Sud-Est asiatico, del Medio Oriente, dell’Asia centrale, del Pacifico occidentale e dell’America centrale e del Sudamerica è presente con diversi gradi di endemia. I sintomi, a seconda del plasmodio infettante, compaiono dopo 7, 15 o più giorni dalla puntura della zanzara infetta, e sono simili a quelli di una sindrome influenzale: febbre, spesso molto alta, mal di testa, vomito, diarrea, sudorazioni e brividi scuotenti. Il parassita ha la capacità di invadere e distruggere i globuli rossi. Sul lungo periodo, ciò si manifesta con febbre ricorrente e anemia. In alcuni casi può essere mortale. |
Modalità di trasmissioneLa malaria viene trasmessa all’uomo dalla puntura di zanzara infetta del genere Anopheles. |
DiagnosiLa diagnosi si basa sulla sintomatologia clinica e la diagnosi microscopica con la ricerca del plasmodio. |
Prevenzione e trattamentoPer le persone che si recano in zone in cui la malaria è endemica è indicata la profilassi in base al tempo e luogo di permanenza. Le principali misure di prevenzione si basano sulla riduzione della possibilità di venire punti dalla zanzara infetta, mediante l’utilizzo di abiti lunghi e chiari e di zanzariere da letto impregnate di insetticida, sulla riduzione della densità delle zanzare attraverso l’uso di insetticidi intorno alle abitazioni e sulla riduzione dei focolai larvali medianti larvicidi o predatori naturali. Il trattamento prevede la somministrazione di farmaci antimalarici. |
Materiale e link utili, riferimenti normativiVaccinazioni per i viaggiatori — Salute (regione.emilia-romagna.it) |