Malattia di Lyme (borreliosi)
Informazioni generaliLa malattia di Lyme (o borreliosi) è causata dai batteri appartenenti al genere Borrelia spp. La malattia viene trasmessa all’uomo da zecche infette. Le zecche hanno come habitat ideale soprattutto boschi e sottoboschi, ma anche prati aperti e parchi urbani, e si infettano quando “mordono” mammiferi che a loro volta trasportano il batterio nel sangue. I sintomi tipici della malattia includono: febbre, mal di testa, affaticamento e in corrispondenza del morso, in circa il 70-80% dei casi, compare il caratteristico eritema migrante, ovvero un’eruzione cutanea rossa con un’area centrale più chiara, che assume un aspetto a forma di bersaglio e che diventa visibile dopo qualche giorno oppure dopo circa 4 settimane dal morso. Se non trattata, si può manifestare una fase tardiva della malattia anche dopo molti anni dalla comparsa dell’eritema migrante, caratterizzata da una varietà di sintomi a carico di articolazioni, cuore e sistema nervoso. |
Modalità di trasmissioneLa malattia di Lyme viene contratta attraverso il morso di una zecca che è stata in precedenza ospite di un animale infetto (mammiferi, uccelli, roditori, ma anche cani e gatti). Per poter diffondere il batterio all’uomo la zecca deve restare attaccata alla cute per almeno 36-48 ore. Pertanto, la rimozione tempestiva della zecca dalla pelle è fondamentale per ridurre il rischio di contrarre la malattia. |
DiagnosiLa malattia di Lyme è difficile da diagnosticare a causa della grande variabilità dei sintomi e dei tempi lunghi di sviluppo della stessa. Generalmente viene sospettata sulla base dei disturbi del paziente, in particolare se si riferiscono a episodi di morsi di zecche. Per la conferma vengono eseguiti dei test su un campione di sangue, che ricercano gli anticorpi specifici all’infezione. Le analisi non vanno eseguite troppo presto (ad esempio dopo pochi giorni dal morso della zecca) ed è necessario ripetere il test dopo 1-2 settimane per avere la conferma. |
Prevenzione e trattamentoLa prevenzione consiste in misure protettive contro le punture delle zecche (es. indossare pantaloni e maglie a maniche lunghe chiari, cappello, calze lunghe chiare) se si visitano boschi, prati con erba alta, lettiere di foglie, ecc., ed è possibile anche usare dei repellenti. Al rientro da aree potenzialmente infestate da zecche, controllare attentamente l'abbigliamento, lo zaino, l'intera superficie cutanea (anche dentro e intorno alle orecchie, l’ombelico e tra i capelli) e gli animali domestici. In caso di morso di zecca, rimuovere la zecca il prima possibile seguendo le istruzioni che possono essere trovare sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità. Allo stato attuale non è disponibile un vaccino contro la malattia di Lyme. La malattia di Lyme viene trattata con antibiotici; tuttavia, l’assunzione di antibiotici è controindicata nella fase iniziale di osservazione perché può mascherare eventuali segni di malattia. |
Materiale e link utili, riferimenti normativi |