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Scabbia

NON prevenibile da vaccinazione

Informazioni generali

La scabbia è una malattia contagiosa della pelle causata da un piccolo parassita, un acaro (Sarcoptes scabei) invisibile a occhio nudo, che penetra nella pelle scavando piccole gallerie.

La scabbia ha avuto un forte incremento nel nostro Paese, riconducibile sia ad un aumento dei viaggi verso zone in cui la malattia è endemica sia al flusso migratorio, e può colpire chiunque.

Il periodo di incubazione va dalle 2 alle 6 settimane, mentre risulta essere molto più breve (24-48 ore) nel caso di ulteriore infezione.

Il parassita, dopo esser penetrato nella pelle, depone le uova, innescando una serie di sintomi. Quello più caratteristico è un prurito molto intenso che tende a peggiorare di notte, accompagnato dalla presenza di eruzioni cutanee su gran parte del corpo, anche se nella maggior parte dei casi si concentrano in zone come i polsi, spazi tra le dita delle mani e piedi, ascelle e genitali.

Modalità di trasmissione

La scabbia può essere contratta attraverso due modi:

  • contatto diretto e prolungato pelle contro pelle, attraverso la condivisione degli spazi (es. dormire nello stesso letto o avere rapporti sessuali, in quanto gli acari non saltano ma strisciano);
  • contatto indiretto (meno frequente), attraverso l’utilizzo comune di oggetti contaminati, come asciugamani, vestiti, biancheria.

La persona rimane contagiosa fino al completamento della terapia.

Diagnosi

La diagnosi si basa sull’osservazione dei segni clinici, attraverso un esame accurato della pelle da parte di un medico.

Lo specialista può effettuare un esame microscopico su campioni di pelle prelevata.

Prevenzione e trattamento

Il trattamento della scabbia è mirato all’eliminazione dei parassiti utilizzando medicinali sotto forma di creme o lozioni da applicare su tutto il corpo o attraverso l’assunzione di farmaci per bocca. Inoltre, è necessario che tutti i conviventi o i contatti stretti si sottopongano al trattamento, anche in assenza di sintomi.

La prevenzione, invece, si basa sull’igiene e su alcune accortezze, come ad esempio:

  • lavare ad alte temperature (≥ 60°C) la biancheria personale, gli indumenti, le coperte, le lenzuola, gli asciugamani. Gli abiti che non possono essere lavati ad alte temperature devono essere riposti per almeno 7 giorni in un sacco di plastica chiuso (l’acaro non sopravvive più di 3-4 giorni senza il contatto con la cute) e successivamente sottoposti a lavaggio alla temperatura richiesta;
  • effettuare un’accurata pulizia di tutti gli ambienti e di tutte le superfici con acqua e detergenti per la casa e aspirare poltrone, divani, materassi, ecc.

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ultima modifica 2026-02-06T13:11:42+01:00
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