Varicella
Informazioni generali
La varicella è una malattia infettiva molto contagiosa causata dal virus Varicella zoster, e si manifesta con la comparsa di macchioline rosa pruriginose sulla pelle che evolvono rapidamente in vescicole, poi in pustole e infine in croste, destinate a cadere. È una malattia molto comune in età pediatrica.
Il periodo di incubazione è di circa 15 giorni.
La sintomatologia è caratterizzata da febbre moderata, malessere generale, perdita di appetito, successivamente, dopo circa 1-2 giorni compare il caratteristico rash cutaneo sul viso e tronco per poi estendersi su tutto il corpo.
Sebbene la varicella sia spesso benigna nei bambini sani, possono verificarsi complicanze in soggetti adulti, immunodepressi, neonati e donne in gravidanza e possono includere sovrainfezioni batteriche, polmonite ed encefalite
Dopo la guarigione, il virus non viene eliminato dall’organismo infettato e rimane latente a livello di specifiche strutture nervose per tutta la vita. Nel 10-20% dei casi il virus si risveglia a distanza di anni o di decenni, solitamente dopo i 50 anni, dando luogo all’herpes zoster, noto comunemente come “fuoco di Sant’Antonio”, che si manifesta con vescicole e croste simili a quelle della varicella ma tipicamente localizzate lungo il percorso di un nervo (per lo più del torace e della testa) e che può essere accompagnato da intenso dolore.
L’herpes zoster è più frequente se la malattia è contratta nel corso del primo anno di vita, da qui l’importanza di vaccinare i fratellini maggiori e/o i primi figli di una donna in gravidanza.
Modalità di trasmissione
Il virus può essere trasmesso dal malato attraverso le goccioline emesse respirando e parlando o tramite il liquido contenuto nelle vescicole, per contatto diretto o per diffusione nell’aria; ciò può accadere da circa due giorni prima della comparsa delle vescicole fino alla comparsa delle croste.
Durante la gravidanza, il virus può essere trasmesso all’embrione o al feto attraverso la placenta causando la sindrome della varicella congenita. Se invece la madre contrae la malattia da cinque giorni prima a due giorni dopo il parto può verificarsi una forma grave di varicella del neonato, la cui mortalità può arrivare fino al 30%.
Diagnosi
La diagnosi della varicella è generalmente clinica, cioè, basata sull'osservazione dei sintomi e delle caratteristiche tipiche dell’esantema. Tuttavia, in casi dubbi o particolari, può essere confermata tramite esami di laboratorio.
Prevenzione e trattamento
Nella maggior parte dei casi, la varicella è una malattia autolimitante (guarisce da sola) e richiede solo un trattamento sintomatico. Infatti, generalmente vengono somministrati antipiretici (paracetamolo) per la febbre e i dolori. Nel caso di forme moderate o gravi può essere somministrato anche un farmaco antivirale.
Lo strumento più efficace per prevenire la varicella è la vaccinazione. Per maggiori informazioni riguardanti il vaccino: Varicella — Salute