Come si applica il ticket?

Visite ed esami specialistici

Per calcolare il ticket, gli operatori sommano le tariffe delle singole visite ed esami presenti nella ricetta (tariffe definite nel Nomenclatore tariffario regionale della specialistica ambulatoriale) fino al tetto massimo di 36,15 euro.
Se la somma delle tariffe supera i 10 euro si aggiunge inoltre una quota fissa per ricetta, calcolata in base alla fascia di reddito familiare lordo:

  • nessuna quota fissa (reddito inferiore a  100.000 euro)
  • 15 euro (reddito superiore a 100.000 euro).

Questo sistema di calcolo non si applica alle prescrizioni che contengono solo la visita,  né a quelle che prescrivono Tac, Risonanza magnetica o interventi di chirurgia ambulatoriale, in quanto hanno un ticket fisso predefinito.

Visite specialistiche

Il ticket per le visite specialistiche prescritte senza esami (in una ricetta che prescrive la sola visita) è previsto per tutti, esclusi gli esenti, indipendentemente dalla fascia di reddito familiare lordo fiscale:

  • per la prima visita: 23 euro
  • per la visita di controllo: 18 euro

Interventi di chirurgia ambulatoriale

Gli interventi di chirurgia ambulatoriale prevedono il pagamento di un ticket di  46,15 euro per tutti (esclusi gli esenti), indipendentemente dalla fascia di reddito familiare fiscale lordo.
Questo ticket è comprensivo delle visite e degli esami pre e post intervento.

Le prestazioni di chirurgia ambulatoriale con ticket a 46,15 sono quelle classificare come T51 (chirurgia ambulatoriale maggiore) nella classificazione FARE.

Si veda la tabella seguente:

Nomenclatore FA-RE 

Agli interventi di chirurgia ambulatoriale non compresi in questo elenco si applica il ticket previsto per le visite e gli esami specialistici (vedi “visite ed esami specialistici” )

Risonanza magnetica e Tac

Tutte le  Risonanze magnetiche e tutte le Tac (tomografia assiale computerizzata) prevedono il pagamento di un ticket predefinito, calcolato in base al reddito familiare fiscale lordo:

  • 36,15 euro per i redditi inferiori a 100.000 euro
  • 70 euro per i redditi superiori a 100.000 euro.

Pronto soccorso

Le cure in Pronto soccorso sono gratuite nei soli casi di accesso considerati appropriati.
L’accesso non appropriato al Pronto soccorso comporta invece il pagamento di un ticket di € 25 per la prima visita del medico di Pronto soccorso.
A questo ticket si aggiungono:

  • un  ulteriore ticket di 23 euro per ogni eventuale successiva visita di consulenza richiesta dal medico di Pronto soccorso;
  • un ticket massimo di 36,15 euro per gli esami eventualmente prescritti dal medico di Pronto soccorso (qualsiasi sia il valore totale delle tariffe degli esami prescritti).

I casi di accesso appropriato ai servizi di Pronto soccorso, che quindi non prevedono il pagamento del ticket, sono:

  • trauma avvenuto nelle 24 ore precedenti all’accesso in Pronto soccorso
  • trauma avvenuto prima delle 24 ore precedenti all’accesso in Pronto soccorso se è stato effettuato un intervento terapeutico
  • avvelenamento acuto
  • infortunio sul lavoro
  • colica renale, crisi di asma, dolore toracico, aritmie cardiache, glaucoma acuto, corpo estraneo oculare, sanguinamento dal naso, corpo estraneo nell’orecchio
  • complicanze di intervento chirurgico che determinano il ricorso al Pronto soccorso entro 3 giorni dalla dimissione ospedaliera
  • problemi e sintomi correlati alla gravidanza

Inoltre, non paga il ticket chi:

  • viene posto in Osservazione breve intensiva (OBI), per approfondimenti diagnostici o terapie che richiedono un tempo di osservazione di solito compreso tra 6 e 24 ore
  • viene ricoverato in qualsiasi reparto ospedaliero
  • si rivolge al Pronto soccorso su richiesta del medico/ pediatra di famiglia, del medico di continuità assistenziale (guardia medica) o del medico di un altro Pronto soccorso
  • ha un’età inferiore a 14 anni
  • è esente dal pagamento del ticket per patologia, reddito o altra condizione di esenzione prevista dalla normativa nazionale e regionale

Farmaci di fascia A (erogati a carico del Servizio sanitario, prescritti con ricetta)

Il ticket viene calcolato in base al reddito familiare fiscale lordo autocertificato dal cittadino:

  • nessun ticket (reddito inferiore a 100.000 euro)
  • 3 euro a confezione e fino a 6 euro per ricetta (reddito superiore a 100.000 euro).

Il ticket per la bombola di ossigeno è equiparato a quello della confezione di farmaco.
Il ticket si aggiunge all’eventuale differenza, già a carico del cittadino, tra il costo del farmaco generico e quello del farmaco di marca. Questa differenza è già pagata da tutti i cittadini (compresi gli esenti per età e reddito, patologia e invalidità, lavoratori colpiti dalla crisi e altre condizioni) ad eccezione dei pensionati di guerra con pensione vitalizia e le vittime del terrorismo e familiari.
Per sapere quali sono le esenzioni totali e parziali valide per le prescrizioni di farmaci vedi in fondo a questo documento gli elenchi ai punti  L e M.
Per sapere quali sono i farmaci esenti in base al tipo di esenzione per patologia cronica e invalidante (delibera regionale 1894 del 19/12/2011) vedi nel portale ER Salute: (http://salute.regione.emilia-romagna.it/documentazione/leggi/regionali/delibere/dgr_1894del2011.pdf/view) .

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Pubblicato il 18/01/2016 — ultima modifica 08/02/2019

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