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Visite ed esami specialistici

Le visite e gli esami specialistici sono prescritti dal medico o pediatra di famiglia e da altri medici del Servizio sanitario regionale e nazionale. Il medico che fa la prescrizione è tenuto a fornire al cittadino tutte le informazioni utili, compresi gli eventuali rischi connessi all’accertamento proposto. Il Servizio sanitario regionale ha stabilito i tempi massimi di attesa: 30 giorni per le visite, 60 giorni per gli esami. Il tempo di attesa deve essere comunicato al momento della prenotazione. Si prenota ai Centri CUP. Il pagamento del ticket è anche on line.

Per sapere cosa serve e dove andare

Se hai bisogno di visite o esami specialistici, per sapere cosa serve e come prenotare, consulta la Guida ai servizi scrivendo la visita o l’esame che ti serve nel campo ricerca:

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Il Piano della Regione per ridurre le liste d'attesa

In Emilia-Romagna dall'1 settembre 2015 al 20 novembre 2016, su circa 2,7 milioni di prenotazioni oltre il 95% di prime visite ed esami diagnostico strumentali è stato garantito entro i tempi previsti, 30 e 60 giorni a seconda della tipologia. L’obiettivo è stato ottenuto grazie ai diversi interventi messi in campo dalla Giunta con le Aziende sanitarie; un lavoro che si è svolto passo dopo passo attraverso una nuova programmazione e una diversa organizzazione dei servizi che erogano specialistica ambulatoriale e attraverso un impegno a rendere ancora più incisivo il monitoraggio dei tempi di attesa, quindi il controllo dei risultati ottenuti.

Alcune prestazioni particolarmente critiche oggi sono garantite entro la normativa nazionale e regionale: visita ginecologica (il dato era pari al 46% a gennaio 2015, nell'ultima settimana (14-20 novembre 2016) è stata sempre garantita entro i tempi previsti (100% dei casi), visita endocrinologica (da 44% a 99%), visita gastroenterologica (da 58% a 94%) visita pneumologica (da 46% a 95%).

Dal 4 aprile 2016 chi non si presenta alla visita senza disdire paga il ticket

L'obiettivo della Regione èmigliorare ancora di più i tempi d’attesa. A partire dal 4 aprile 2016, chi non si presenta a visite o esami senza aver disdetto la prenotazione deve pagare lo stesso il ticket previsto per le fasce di reddito più basse. In questo modo, la Regione vuole migliorare ancora di più i tempi d’attesa, disincentivando anche l’atteggiamento di chi non si presenta senza disdire: una persona su 10 oggi, in Emilia-Romagna. Il provvedimento riguarda tutti i cittadini, comprese le persone che hanno diritto all’esenzione (per esempio, per reddito, patologia o invalidità).

Le Aziende sanitarie hanno attivato diverse modalità per agevolare la disdetta e anche per rendere più semplice la prenotazione: in ogni provincia un numero verde gratuito, le farmacie e gli sportelli Cup, e come modalità online è disponibile il sito www.cupweb.it. Dal 4 aprile in poi, prenotazione e disdetta saranno possibili anche attraverso l’app per smartphone e tablet “ER Salute”, disponibile per dispositivi Android, Apple e Windows Phone, che sarà possibile scaricare attraverso gli Store ufficiali. L’app consentirà di verificare le disponibilità dei luoghi per le visite e gli esami nel territorio e di effettuare il pagamento online. Dopo la prenotazione, un servizio di promemoria (recall), tramite telefonata o sms, ricorderà (in molti casi è già così) l’avvicinarsi di un appuntamento.


Dieci milioni di risorse dedicate e nuovi giovani professionisti

Migliore capacità produttiva (diversa modulazione delle visite e degli esami), aumento dell’offerta, percorsi di garanzia più efficienti in casi di particolare criticità (anche attraverso convenzioni con il privato accreditato), semplificazione delle agende (maggiore appropriatezza nella gestione delle prime visite), più personale per affrontare le criticità. Queste le azioni messe in atto nel corso del 2015 e sulle quali la Giunta ha destinato 10 milioni di risorse dedicate. Per migliorare i tempi di erogazione delle prestazioni critiche, nel corso del 2015 sono stati reclutati 149 nuovi giovani professionisti: 116 medici, 23 infermieri, 10 tecnici sanitari.

 

 

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Pubblicato il 24/11/2016 — ultima modifica 24/11/2016
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