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Come si applica il ticket?

I ticket sanitari si applicano a visite ed esami specialistici, a interventi di chirurgia ambulatoriale, a farmaci di fascia A erogati dal Servizio sanitario regionale nel caso in cui una persona non sia esente

A partire dal 1^ settembre 2020 l'abolizione del superticket su farmaci, visite ed esami è estesa a tutti, indipendentemente dal reddito.
La fascia di reddito non sarà più indicata sulle ricette e non sarà quindi più necessario dichiararla.

Visite ed esami specialistici

Per calcolare il ticket, gli operatori sommano le tariffe delle singole visite ed esami presenti nella ricetta (tariffe definite nel Nomenclatore tariffario regionale della specialistica ambulatoriale) fino al tetto massimo di 36,15 euro.


Cosa cambia dal 1^ settembre 2020 

Cittadini residenti in Regione
Assistiti attualmente in fascia QB 
  • non pagano già il superticket, l’unica differenza è che pagheranno 36,15 euro anche per la chirurgia ambulatoriale e non più 46,15.

Assistiti attualmente in fascia QM

  • Non pagheranno più 15 euro di superticket quando era previsto
  • Pagheranno 36,15 euro per TC e RM invece di 70 euro
  • Pagheranno 36,15 euro per chirurgia ambulatoriale invece di 36,15 euro
Cittadini non residenti in Regione e i titolari di TEAM
  • non pagheranno più 10 euro di superticket previsto per tutte le ricette


Pronto soccorso

Le cure in Pronto soccorso sono gratuite nei soli casi di accesso considerati appropriati.
L’accesso non appropriato al Pronto soccorso comporta invece il pagamento di un ticket di € 25 per la prima visita del medico di Pronto soccorso.
A questo ticket si aggiungono:

  • un  ulteriore ticket di 23 euro per ogni eventuale successiva visita di consulenza richiesta dal medico di Pronto soccorso;
  • un ticket massimo di 36,15 euro per gli esami eventualmente prescritti dal medico di Pronto soccorso (qualsiasi sia il valore totale delle tariffe degli esami prescritti).

I casi di accesso appropriato ai servizi di Pronto soccorso, che quindi non prevedono il pagamento del ticket, sono:

  • trauma avvenuto nelle 24 ore precedenti all’accesso in Pronto soccorso
  • trauma avvenuto prima delle 24 ore precedenti all’accesso in Pronto soccorso se è stato effettuato un intervento terapeutico
  • avvelenamento acuto
  • infortunio sul lavoro
  • colica renale, crisi di asma, dolore toracico, aritmie cardiache, glaucoma acuto, corpo estraneo oculare, sanguinamento dal naso, corpo estraneo nell’orecchio
  • complicanze di intervento chirurgico che determinano il ricorso al Pronto soccorso entro 3 giorni dalla dimissione ospedaliera
  • problemi e sintomi correlati alla gravidanza

Inoltre, non paga il ticket chi:

  • viene posto in Osservazione breve intensiva (OBI), per approfondimenti diagnostici o terapie che richiedono un tempo di osservazione di solito compreso tra 6 e 24 ore
  • viene ricoverato in qualsiasi reparto ospedaliero
  • si rivolge al Pronto soccorso su richiesta del medico/ pediatra di famiglia, del medico di continuità assistenziale (guardia medica) o del medico di un altro Pronto soccorso
  • ha un’età inferiore a 14 anni
  • è esente dal pagamento del ticket per patologia, reddito o altra condizione di esenzione prevista dalla normativa nazionale e regionale


Farmaci di fascia A (erogati a carico del Servizio sanitario, prescritti con ricetta)

Dal 1^ settembre 2020 è abolito il ticket per i farmaci di fascia A anche per i cittadini residenti in Regione Emilia-Romagna o non residenti, ma domiciliati con scelta del medico di famiglia in Regione, che appartengano a un nucleo familiare fiscale con reddito superiore a 100.000 euro. Il ticket per cittadini appartenenti a un nucleo fiscale con reddito inferiore o uguale a 100.000 € era già stato eliminato a partire da gennaio 2019.

L’eventuale differenza di costo tra il farmaco di marca e quello del corrispondente farmaco generico sarà comunque a carico del cittadino. Il farmacista è tenuto a proporre all’assistito un farmaco equivalente (generico) a carico del Servizio sanitario ma se il cittadino sceglie comunque il farmaco di marca dovrà pagare la differenza di prezzo, come stabilito dalla L. 405/2001.

Anche gli assistiti titolari di esenzione (con la sola eccezione degli invalidi di guerra e delle vittime del terrorismo) sono tenuti al pagamento dell’eventuale differenza di costo tra il farmaco di marca e quello del corrispondente generico nel caso scelgano di ritirare il farmaco di marca.


A chi rivolgersi

Ticket per visite ed esami specialistici

Compartecipazione alla spesa per farmaci da parte del cittadino

Ticket in Pronto soccorso per accesso inappropriato

In quali casi non si paga il ticket?

Esenzioni pagamento ticket

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pubblicato il 2016/01/18 00:00:00 GMT+1 ultima modifica 2020-08-28T15:02:06+01:00

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