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Giovedì 17 settembre la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita

In tutta l’Emilia-Romagna un ricco calendario di iniziative organizzate dal servizio sanitario regionale per sensibilizzare cittadine e cittadini

Fabi: “Impegnati da anni su questo fronte. Tutti devono essere mobilitati su temi così importanti che toccano la vita di ognuno”

‘Malattie non trasmissibili. Cure sicure per tutta la vita’ il tema scelto dall’Organizzazione mondiale della sanità per l’edizione 2026, al centro del workshop rivolto ai professionisti del servizio sanitario in programma domani in Regione a Bologna (ore 9-18, viale Aldo Moro 30). Il 17 notte sarà illuminata di arancione la sede dell’Assemblea legislativa

15 settembre 2026 - Arriva, come sempre ogni anno il 17 settembre, la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”, che celebra insieme anche il World Patient Safety Day istituito dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 2019.

Al centro dell’edizione 2026 un tema, scelto dall’Oms, particolarmente interessante e che riguarda milioni di persone, “Malattie non trasmissibili. Cure sicure per tutta la vita”: patologie, come quelle respiratorie croniche o cardiovascolari, diabete o cancro, che non sono contagiose e non sono quindi trasmissibili da una persona all’altra, ma si sviluppano lentamente e durano a lungo. I pazienti che ne sono affetti necessitano di trattamenti complessi e ricorrenti, di conseguenza possono essere interessati con maggiore intensità e frequenza da rischi per la sicurezza durante il percorso di cura: un buon accompagnamento, sicuro e completo sia dal punto di vista specialistico che umano, è quindi estremamente importante.

Proprio su questo tema si concentra l’attenzione della Regione Emilia-Romagna, che attraverso l’assessorato alle Politiche per la salute organizza per domani, mercoledì 16 settembre, dalle ore 9 alle 18 a Bologna (via Aldo Moro 30 - Aula Magna) un seminario rivolto ai professionisti del servizio sanitario regionale in cui si approfondiranno le iniziative per migliorare la sicurezza delle cure nel percorso di assistenza delle malattie non trasmissibili, che condividono quattro fattori di rischio comportamentale: consumo di tabacco, dieta non sana, inattività fisica e consumo dannoso di alcol.  

Ma è tutto il sistema sanitario a essere coinvolto nella Giornata del 17 settembre, che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini e promuovere azioni concrete per migliorare la sicurezza del paziente. Numerosissime le iniziative organizzate da Piacenza a Rimini dalle Aziende sanitarie e ospedaliere ed Irccs, in collaborazione con i Comuni, i Comitati consultivi misti e spesso con le associazioni di volontariato: banchetti informativi, incontri, colloqui con il personale per informarsi, parlare direttamente con i professionisti e capire quanto la sicurezza può incidere sulle cure (v. programma allegato). Inoltre, come suggerito dall’Organizzazione mondiale della sanità, nella notte del 17 settembre alcuni monumenti, luoghi simbolici e spazi pubblici delle principali città, tra cui anche la sede dell’Assemblea legislativa della Regione a Bologna, saranno illuminati di arancione, il segno distintivo della campagna.

“Il tema scelto per quest’anno- afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- è di particolare interesse per la popolazione. Milioni di persone che convivono con patologie cardiovascolari, oncologiche, respiratorie croniche, neurologiche o con il diabete hanno bisogno di percorsi assistenziali complessi, continuativi e sempre più integrati: garantire loro cure sicure significa migliorare gli esiti di salute, proteggere le persone dai rischi evitabili e rafforzare la fiducia nei servizi sanitari. È un impegno che perseguiamo ogni giorno attraverso programmi, strumenti e iniziative che mettono al centro la sicurezza del paziente e la qualità dell'assistenza".

“L’Emilia-Romagna è da anni impegnata su questo fronte, e la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita è stata istituita proprio su richiesta, già nel 2018, della sub area Rischio clinico della Commissione salute coordinata dalla nostra Regione- aggiunge l’assessore-. Tra gli obiettivi della campagna 2026 vi sono il rafforzamento della consapevolezza sui rischi per la sicurezza dei pazienti, la partecipazione attiva delle persone assistite e delle comunità nell'individuazione dei problemi e delle soluzioni, il sostegno agli operatori sanitari nell'adozione di pratiche sempre più sicure e l'integrazione della sicurezza delle cure nelle politiche e nei programmi dedicati alle patologie croniche. Tutti, a partire dalle cittadine e dai cittadini, devono essere mobilitati su temi così importanti che toccano la vita di ognuno”.

Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita: come nasce

La Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita è promossa da ministero della Salute, commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Istituto superiore di sanità, Agenzia italiana del farmaco e Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. È ufficialmente indetta nel nostro Paese il 17 settembre di ogni anno, con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 4 aprile 2019. Il 28 maggio 2019, nell’ambito della 72/esima Assemblea mondiale della Salute dell’Oms, è stato istituito il World Patient Safety Day nella medesima data.

Programma del seminario e attività delle aziende sanitarie a questa pagina

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ultima modifica 2026-09-15T13:17:47+02:00
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