Epatite virale B
Informazioni generali
L’epatite B è una malattia infettiva virale che colpisce il fegato e può provocare sia una forma acuta (a breve termine) che una forma cronica (a lungo termine).
L’85-90% delle infezioni da virus B si risolve spontaneamente e completamente poiché l’organismo riesce a difendersi in maniera efficace. Tuttavia, una parte delle persone infettate, manifesta sintomi come debolezza, nausea, vomito, febbre, ittero (colorito giallognolo della pelle e degli occhi) o sviluppa cronicizzazione, un’infezione persistente che può portare a cirrosi epatica e a tumore del fegato.
Una volta infettati è possibile diventare portatori cronici del virus anche senza sintomi.
Una volta infettati, i sintomi possono comparire dopo 1-4 mesi, ma in alcuni casi si possono avere forme asintomatiche e quindi diventare portatori cronici (trasmettendo il virus) senza alcun sintomo caratteristico.
Modalità di trasmissione
Le principali modalità di trasmissione includono i rapporti sessuali non protetti, la condivisione di aghi o siringhe (soprattutto tra persone che fanno uso di droghe), il contatto con strumenti non sterili (come quelli per tatuaggi o piercing) e, in alcuni casi, la trasmissione da madre a figlio durante il parto. Il virus può penetrare nell’organismo anche attraverso lesioni piccolissime della cute o delle mucose mediante l’uso di oggetti contaminati come spazzolini da denti, forbici, rasoi
Diagnosi
La diagnosi si effettua attraverso gli esami del sangue.
Prevenzione e trattamento
Per prevenire la trasmissione dell’epatite B è necessario evitare comportamenti a rischio come: rapporti sessuali non protetti, scambio di siringhe se si fa uso di sostanze stupefacenti iniettabili, scambio di spazzolino da denti. Inoltre, quando si effettuano tatuaggi o piercing, vanno pretesi l’utilizzo di aghi e utensili sterili.
L’infezione può esser prevenuta con la vaccinazione contro l’epatite B. Per maggiori informazioni sul vaccino: Epatite B — Salute.