Epatite virale C
Informazioni generali
L’epatite C è un’infezione virale cronica del fegato che si contrae per esposizione al sangue infetto di una persona positiva. In Italia si stima che circa il 2-3% della popolazione sia affetta da epatite C, che rappresenta oggi la principale causa di cirrosi epatica e di tumore del fegato.
L’infezione, inizialmente, si manifesta spesso in forma asintomatica. Successivamente, circa il 15% dei casi guarisce spontaneamente mentre l’85% va incontro alla cronicizzazione della malattia. I sintomi principali sono: anoressia, nausea, vomito, febbre, dolori addominali e ittero.
In caso di virus cronico, le probabilità di sviluppare la cirrosi epatica e/o il tumore del fegato aumentano di anno in anno: per questo motivo, dopo la diagnosi, la terapia antivirale va impostata il prima possibile.
Modalità di trasmissione
Il virus si trasmette attraverso il contatto con sangue infetto, lo scambio di siringhe infette, per via sessuale e da madre a feto.
Diagnosi
La diagnosi si effettua mediante esame del sangue.
Prevenzione e trattamento
Attualmente non esiste ancora un vaccino per l’epatite C. La prevenzione consiste nell’eliminare i fattori di rischio.
In Italia è attivo un test di screening gratuito rivolto alla popolazione nata tra il 1969 e il 1989, e in Emilia-Romagna può essere effettuato insieme ad altri esami del sangue.
In caso di risultato positivo, è attivo un servizio specialistico avanzato per prendere in cura la persona.
La terapia è semplice da assumere, sicura ed estremamente efficace: circa il 95% delle persone trattate guarisce completamente eliminando l’infezione.