Morbillo
Informazioni generali
Il morbillo è una delle malattie virali più contagiose e una delle più frequenti cause di malattia, nonché di morte, nei bambini in tutto il mondo.
Il morbillo si trasmette per via aerea attraverso le secrezioni di naso, bocca e gola; Il periodo di incubazione varia da 10 a 15 giorni dopo l’esposizione e si manifesta generalmente con sintomi come febbre elevata, tosse insistente, secrezioni dal naso, congiuntivite e la comparsa di macchioline rosa sulla pelle (esantema).
Nel 30% dei casi circa, con una maggiore frequenza nei bambini molto piccoli e negli adulti, si possono sviluppare complicanze che necessitano il ricovero.
Raramente si può avere una complicazione conosciuta come PESS (Panencefalite sclerosante subacuta), malattia neurologica che può manifestarsi anni dopo l’infezione.
La malattia è diffusa in tutto il mondo, ma grazie alle campagne di vaccinazione è stata quasi eliminata in molti Paesi sviluppati.
Rimane ancora endemica in alcune aree con bassa copertura vaccinale, causando epidemie periodiche.
Modalità di trasmissione
Il virus del morbillo si diffonde principalmente attraverso le goccioline di saliva o muco emesse quando una persona infetta tossisce, starnutisce o parla.
Diagnosi
La diagnosi di morbillo è principalmente clinica tramite la valutazione di sintomi caratteristici e confermata da esami di laboratorio, come il prelievo del sangue dove vengono ricercati sia gli anticorpi specifici contro il virus che il virus stesso.
Prevenzione e trattamento
Il modo più efficace per prevenire il morbillo è la vaccinazione. Per maggiori informazioni sul vaccino: Morbillo — Salute.
Anche se il vaccino è la misura chiave per la prevenzione dell’infezione, l’adozione di buone pratiche igieniche è fondamentale per ridurre la trasmissione e quindi: lavare frequentemente le mani ed evitare il contatto ravvicinato con persone malate