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Screening tumori femminili

I risultati

L’andamento degli inviti e l’adesione fino a gennaio 2020 possono essere consultati nella sezione “inviti e adesione al programma”, nel riquadro di sintesi sono indicate le probabilità, per le donne che eseguono la mammografia di screening, di essere richiamate per accertamenti e di avere una diagnosi di tumore al seno. I dati sono riferiti al 2018, ma i valori riportati sono molto stabili e simili di anno in anno.

SINTESI

Tra le donne di 50-69 anni che si sottopongono alla mammografia di screening

1 ogni 23 viene richiamata per accertamenti (1 ogni 13 di 45-49 anni e 1 ogni 24 di 70-74 anni).

Agli accertamenti successivi viene diagnosticato un tumore al seno in 1 donna ogni 8 richiamate

(1 ogni 24 se di 45-49 anni e 1 ogni 4 di 70-74 anni)

In definitiva lo screening identifica 1 tumore ogni 174 donne di 50-69 anni che fanno la mammografia (1 ogni 327 di 45-49 anni e 1 ogni 94 di 70-74 anni)

 

 

Nelle donne della fascia di età più giovane, 45-49 anni, l’interpretazione della mammografia presenta maggiori limiti rispetto a fasce di età più avanzate, per questo motivo gli accertamenti sono più frequenti, tuttavia il riscontro di tumori al seno è minore in questa fascia, poiché il rischio aumenta progressivamente all’aumentare dell’età.

Di seguito sono riportati altri indicatori aggiornati a tutto il 2018, tratti dai dati inviati all’Osservatorio Nazionale Screening.

Poiché l’Emilia-Romagna è l’unica regione italiana che ha esteso fin dal 2010 l’invito allo screening alle donne di 45-49 anni e di 70-74 anni, i risultati sono presentati separatamente per le donne di 50-69 anni, l’unica fascia di età per la quale è possibile il confronto con il dato nazionale. Nel corso del 2018 sono state invitate in Emilia-Romagna oltre 300.000 donne di 50-69 anni, corrispondenti al 100% di quelle da invitare nell’anno (Italia 84%); la risposta all’invito è stata del 73% (Italia 58%).

Per quanto riguarda il gruppo più numeroso, cioè le donne di età 50-69 anni che nell’anno 2018 hanno partecipato allo screening, i risultati sono visualizzati nella figura sottostante:

 flow chart risultati 50-69 anni.JPG

Gli accertamenti diagnostici sulle donne richiamate sono stati di tipo non invasivo (es. ecografia, ingrandimento mammografico) nel 72%, mentre le altre hanno eseguito esame citologico o microbiopsia. Tra le donne che hanno già partecipato almeno una volta al programma di screening, la percentuale di donne richiamate per accertamenti è stata il 4.1 (Italia 4.9). In Emilia-Romagna sono stati individuati tumori in 5.7 donne ogni mille esaminate che corrisponde a una diagnosi ogni 174 donne esaminate.

In Emilia-Romagna partecipare al programma di screening effettuando la mammografia riduce del 56% il rischio di mortalità per i tumori della mammella (50-69 anni), un risultato superiore alla media nazionale che è il 50%. È quanto emerge da uno studio* sull’efficacia dei programmi di screening in Italia, promosso dall’Associazione italiana registri tumori (Airtum) in tutti i territori dove sono presenti sia un Registro tumori che un programma organizzato di screening.

Fra le donne di 45-49 anni che nel 2018 sono state invitate ad eseguire la mammografia nel programma di screening, l’adesione è stata del 74%, corrispondente a oltre 110.000 donne. Tra le 8.529 richiamate per accertamenti (7%), sono state identificate 332 neoplasie maligne e 106 benigne. 79% degli accertamenti sono stati di tipo non invasivo e tra le inviate a intervento chirurgico, la chirurgia conservativa è stata applicata nel 67% dei tumori invasivi. Tra tutti i 332 tumori mammari individuati, 70% erano in stadio precoce.

Le donne di 70-74 anni che hanno eseguito la mammografia in screening nel 2018, sono quasi 40.000. Tra queste, 1.653 (4.2%) sono state richiamate per approfondimenti. Tra le donne inviate a intervento chirurgico sono stati individuati 407 tumori maligni e 17 lesioni benigne. Per 304 donne (75%) il tumore diagnosticato era in stadio precoce, per 103 in stadio avanzato.

La criticità maggiore del programma riguarda i tempi di attesa: se per l’invio del referto negativo e per l’esecuzione dell’approfondimento sono in difficoltà solo alcune Ausl, i tempi per l’intervento chirurgico sono critici quasi su tutta la regione con oltre il 30% di interventi eseguiti oltre 3 mesi dalla prima mammografia.

Ulteriori approfondimenti relativi ai risultati per lo screening dei tumori al seno al 31/12/2016 sono riportati nel volume della collana regionale Contributi n.102 del 2019   "I programmi di screening oncologici della Regione Emilia-Romagna” - I dati dei seminari regionali 2018 - Bologna, 2019. Nel volume sono analizzati i trend temporali e gli indicatori regionali posti a confronto con quelli nazionali, inoltre, sono riportati altri studi e approfondimenti sui percorsi e sulla qualità del programma.

 

*British Journal of Cancer (2008) 99, 423 – 427 D Puliti, G Miccinesi, al. the IMPACT Working Group "Effectiveness of service screening: a case–control study to assess breast cancer mortality reduction".

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pubblicato il 2018/06/19 00:00:00 GMT+2 ultima modifica 2020-11-04T14:51:04+02:00

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