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Piano regionale della prevenzione

Buone pratiche sui rischi degli incidenti stradali durante il lavoro

L’obiettivo del Piano Mirato di Prevenzione è accrescere nelle imprese, sia quelle che si occupano professionalmente di trasporto di cose e/o persone, sia quelle che per svolgere la propria attività hanno necessità di flotte aziendali di veicoli e hanno significative quote di personale che frequentemente devono muoversi su strada, la percezione che il rischio stradale è un elemento sostanziale da valutare e inserire nella documentazione prevista (documento di Valutazione dei Rischi), prevedendo e mettendo in atto le conseguenti azioni di prevenzione.

Il piano è stato portato avanti a livello regionale con il coinvolgimento nella progettazione e realizzazione di INAIL e UNIBO – DICMA, con il coordinamento dell'Azienda Usl della Romagna.


Materiale informativo per web:

EN  EN bandiera.png (pdf750.61 KB)

IT    IT.png (pdf758.78 KB)


Materiale informativo in multilingua formato stampa:

AR   AR bandiera.png (pdf1.19 MB)


BG   BU.png (pdf1.04 MB)


EN   EN bandiera.png (pdf1.06 MB)


ES   logo spagna.png (pdf1.21 MB)


FR   francia.png (pdf1.19 MB)


IT    IT.png (pdf1.07 MB)


RO  romania-26883_640.png (pdf1.08 MB)


RU  RU.png (pdf1.06 MB)


SQ  albania-26905_640.png (pdf1.08 MB)


UK  UK.png (pdf1.04 MB)


UR  pakistan-162383_640.png (pdf1.22 MB)


DESCRIZIONE DEL PROGETTO: PIANO MIRATO “PERCEZIONE E VALUTAZIONE DEL RISCHI STRADALE IN SETTORI PROFESSIONALI E NON PROFESSIONALI DEL TRASPORTO”

Durante la prima fase del progetto sono state messe a punto buone pratiche dedicate al settore in grado di orientare le scelte organizzative ed operative relativamente ad un profilo di rischio per il quale al momento non erano disponibili moltissimi riferimenti operativi. Di rilievo il fatto che INAIL, abbia introdotto proposte di incentivazione anche economica, all’adozione della buone pratiche e comunque di progetti relativi alla sicurezza sulla strada. 

Questa buone pratiche sono state condivise con operatori e imprese di tutto il territorio regionale ed oltre 70 di queste, hanno deciso di essere coinvolte in un percorso volto all’implementazione di scelte a favore della sicurezza all’interno delle proprie operatività aziendali

L’attività si è principalmente orientata su queste direttrici:

  • la formazione e l’assistenza rivolta a figure della sicurezza delle imprese aderenti al progetto che si è svolta nei diversi ambiti territoriali con buona adesione; in occasione di questi momenti i referenti della sicurezza delle imprese aderenti e i Servizi delle Ausl della Regione hanno dialogato su temi inerenti la sicurezza nel settore dei trasporti
  • la costante attività volta ad incrementare il numero di adesioni al progetto che si è dispiegata attraverso contatti con Associazioni sindacali e datoriali ed anche mediante contatto diretto con le imprese potenzialmente coinvolgibili 

Il percorso è stato monitorato attraverso questionari di autovalutazione che le ditte aderenti hanno compilato in forma anonima. Complessivamente il 75% delle imprese aderenti ha adottato le buone pratiche.

Le azioni del progetto si sono altresì implementate cercando di orientare gli interventi a criteri di equità aumentando la consapevolezza sul potenziale impatto, in termini di disuguaglianze, delle prassi, soprattutto con riferimento ai tanti lavoratori stranieri e con difficoltà linguistiche che operano nel settore.

Nella prima fase si è completata una caratterizzazione delle imprese che hanno aderito al progetto, dal punto di vista sia delle attività, sia della tipologia di lavoratori stranieri coinvolti, evidenziando principalmente il dato delle competenze linguistiche maggiormente presenti. L’analisi dei riscontri ottenuti, che hanno coinvolto oltre 270 lavoratori, ha consentito di evidenziare le classi linguistiche prevalenti.

Nel proseguio, sulla base delle indicazioni della Buone Pratiche, si è quindi provveduto a costruire uno strumento informativo, da mettere a disposizione dei lavoratori, anche nella loro lingua madre, sia in formato digitale che in formato cartaceo.

La costruzione dello strumento non è stata effettuata esclusivamente dai Servizi ma le bozze predisposte sono state poi condivise con diversi lavoratori per verificarne efficacia e fruibilità; in questi momenti è stato possibile creare anche uno spazio di confronto estremamente proficuo con i lavoratori in ordine alle dinamiche e alle problematiche del settore, .il cui esito ha permesso di definire meglio lo strumento comunicativo utilizzato.

Al termine di questo percorso, in questo spazio sono raccolti quindi gli esiti del lavoro svolto, con la presenza dello strumento costruito in diverse lingue, attraverso le quali gli operatori, anche stranieri, potranno acquisire elementi formativi ed informativi sugli aspetti di sicurezza legati alla attività lavorativa che si dispiega sulle strade.

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ultima modifica 2026-05-07T15:05:55+02:00
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