Approvato il Piano Regionale della Prevenzione 2026
Nessuna battuta d’arresto in tema di prevenzione delle malattie e promozione della salute. La Regione Emilia-Romagna, infatti, a fine dicembre ha approvato il “Piano Regionale della Prevenzione 2026. Un ponte verso il nuovo PRP 2027-2031”. Con delibera di giunta n. 2210/2025, è stato dunque prorogato per tutto il 2026 il Piano Regionale di Prevenzione 2021-2025, garantendo la continuità degli interventi anche durante la definizione del nuovo PRP (da adottare entro la fine dell'anno).
«La scelta di proseguire senza interruzioni il percorso avviato cinque anni fa nasce dalla consapevolezza che, a parità di risorse, fare prevenzione significa garantire il maggiore ritorno in termini di salute, qualità della vita e sostenibilità economica», commenta Giuseppe Diegoli, responsabile del Settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna.
Confermati quindi l’approccio integrato e intersettoriale, in un’ottica di “Salute in tutte le politiche” (lavorative, abitative, sociali, ambientali, ecc.), l’attenzione alla partecipazione e all’equità, la collaborazione con i Dipartimenti di Sanità pubblica delle Aziende Usl e con le Case della Comunità, la formazione degli operatori e le attività di comunicazione.
La Regione Emilia-Romagna ha adottato già da tempo questa visione grazie alla legge regionale 19/2018 “Promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria”, che tra le altre cose prevede lo stanziamento di risorse dedicate. Alla luce di tutto ciò, «il Piano Regionale della Prevenzione si conferma uno strumento di programmazione fondamentale per definire obiettivi, strategie e azioni in materia di promozione della salute e prevenzione delle malattie», continua Diegoli.
Aggiornati 19 dei 20 programmi previsti dal PRP 2021-2025, in quanto le “Misure per il contrasto dell’antimicrobico-resistenza” sono state sostituite dagli interventi regionali di attuazione del Piano nazionale di contrasto all’antibiotico-resistenza. Rispetto alla precedente pianificazione e alle necessità emerse nell'ultimo quinquennio, per ciascun programma 2026 sono stati definiti nuovi obiettivi, nuove azioni e nuovi indicatori.
Restano invece sempre gli stessi i settori e le aree d’intervento, tra cui scuola, comunità attive, lavoro, ambienti di vita, infanzia e adolescenza, dipendenze, screening oncologici, malattie infettive, vaccinazioni, sicurezza chimica, ambiente e clima, salute degli alimenti e salute animale, sani stili di vita.
Il "Piano Regionale della Prevenzione 2026. Un ponte verso il nuovo PRP 2027-2031" (6.45 MB)