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Piano regionale della prevenzione

Costruire salute

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In via di definizione il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025

Come noto l’Intesa Stato-Regioni del 21 dicembre 2017, oltre a sancire la rimodulazione e la proroga del precedente Piano a tutto il 2019, ha impegnato Ministero e Regioni ad avviare i lavori di elaborazione del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione entro il 30 settembre 2018, attraverso un percorso di redazione partecipato e condiviso tra livello centrale e livello regionale, anche per la definizione del sistema di monitoraggio e valutazione dei Piani regionali.
Dopo una importante fase di confronto e condivisione di vision, principi, metodi e strumenti ad oggi l’elaborazione del Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 è in fase avanzata con la costruzione dei Quadri logici per i 6 Macro Obiettivi individuati e la declinazione delle linee di intervento correlate

Le priorità e obiettivi del nuovo Piano

La priorità trasversale a tutti gli obiettivi del Piano è la riduzione delle principali disuguaglianze sociali e geografiche che si osservano nel Paese, correlate, in gran parte, alla esposizione ai principali fattori di rischio, in una prospettiva coerente con l’approccio di salute in tutte le politiche.

Viene posto maggiore risalto sulla valutazione di efficacia e sulla sostenibilità, anche attraverso la scelta condivisa, all’interno dei macro-obiettivi, di azioni/interventi riconosciuti come costo-efficaci, anche tenendo conto dei nuovi LEA della prevenzione per favorirne la messa a sistema e la ampia copertura regionale. Ciò potrà permettere l’individuazione di alcuni indicatori omogenei, misurabili e "robusti", rafforzando il collegamento del monitoraggio del Piano con gli strumenti di valutazione dei LEA (Nuovo Sistema di Garanzia).

Per rafforzare l’azione proattiva ed essere sempre più in grado di intercettare il bisogno di salute dei cittadini, superando l’ottica basata sull’offerta, sono messe in campo azioni di promozione della health literacy quale base di un approccio finalizzato all’empowerment degli individui e delle comunità, quale chiave di volta per coinvolgere le persone nella gestione della propria salute.

Aree strategiche del Piano resteranno quelle della prevenzione delle malattie trasmissibili e delle malattie croniche non trasmissibili, anche attraverso la promozione di stili di vita sani, l’attenzione ai determinanti ambientali che impattano fortemente sulla salute e sulle disuguaglianze, della prevenzione in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria, in un’ottica di “One Health”.
Nell’ambito della prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili si cercherà di assicurare una maggiore integrazione con il Piano Nazionale Cronicità (PNC) per diminuire la pressione dei fattori di rischio sull’incidenza e la severità delle malattie croniche e per una più appropriata e completa applicazione dei percorsi assistenziali delle malattie croniche e della fragilità.
Approccio di genere e investimento ulteriore sul benessere dell’infanzia e dell’età evolutiva, raccordo con altri piani di settore, coinvolgimento delle cure primarie anche in termini di programmazione nonché di valutazione degli interventi, formazione e migliore utilizzo delle diverse figure professionali, efficiente allocazione delle risorse e rendicontazione del loro utilizzo sono altri aspetti affrontati che saranno approfonditi nel prosieguo dei lavori.
Infine il tema di una governance multilivello della prevenzione che sia in grado cioè di promuovere una compartecipazione sinergica tra gli interlocutori centrali, regionali, aziendali e gli attori che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di salute, per lo sviluppo di politiche intersettoriali, in coerenza con la strategia di “Health in all policies”.

I sei Macro Obiettivi del PNP 2020-2025

    1 - Promuovere la salute e prevenire le malattie croniche non trasmissibili

      2 - Prevenire e ridurre i danni delle dipendenze da sostanze e comportamenti

           a - Dipendenza da sostanze e dipendenza da Internet

           b - Alcoldipendenza

      3 - Prevenire incidenti stradali e domestici e ridurre la gravità degli esiti

           a - Incidenti domestici

           b - Incidenti stradali

      4 - Prevenire infortuni e incidenti sul lavoro e ridurre la gravità degli esiti; prevenire le malattie professionali e ridurre la gravità degli esiti

      5 - Prevenire morti premature, malattie e diseguaglianze dipendenti da inquinamento e peggioramento delle condizioni ambientali

      6 - Prevenire e controllare le malattie infettive prioritarie

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      pubblicato il 2019/10/23 16:09:00 GMT+2 ultima modifica 2019-12-04T13:28:55+02:00

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