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Farmaci e dispositivi medici

E' di grande importanza un uso dei farmaci appropriato e sicuro. Il Servizio sanitario è impegnato, oltre che a garantire continuità delle cure farmacologiche, a promuovere nei propri Servizi una scelta di farmaci basata sull'acquisizione delle migliori competenze nella valutazione del loro utilizzo e sulla adozione di strumenti per la riduzione del rischio da assunzione di farmaci per i cittadini.

Tutti i farmaci erogati dal Servizio sanitario nazionale e regionale sono elencati nel prontuario farmaceutico nazionale: esso contiene l'elenco dei farmaci a totale carico del Servizio sanitario in quanto considerati indispensabili (farmaci di fascia A e H) e l'elenco dei farmaci considerati non indispensabili e quindi a totale carico dei cittadini (farmaci di fascia C).

Oltre ai farmaci, il Servizio sanitario eroga ausili e prodotti dietetici a persone con particolari malattie.


Farmaci, ausili e integratori nutrizionali per persone con fibrosi cistica

Alimenti ipoproteici per persone con insufficienza renale cronica

Il ticket sui farmaci 

 


Dalle notizie

Il caso Avastin-Lucentis

 
Attività dell’assistenza farmaceutica

 

Pianificazione nel territorio e funzioni amministrative: la legge regionale n. 2/2016 sulle farmacie

La Regione Emilia-Romagna, con la legge 2 del 3 marzo 2016, ha ridefinito aspetti organizzativi e funzioni amministrative che riguardano le farmacie, regolamentando la pianificazione nel territorio e tutta l’attività (turni, orari, servizi ulteriori che possono essere erogati, consegna a domicilio dei farmaci).
In particolare, spetta ai Comuni approvare le piante organiche delle farmacie e spetta poi alla Regione, che esercita funzioni di impulso e controllo, di svolgere il concorso regionale unico per assegnare le sedi vacanti e di nuova istituzione. I Comuni quest’anno hanno a disposizione sei mesi per la prima approvazione delle piante organiche nel proprio territorio.
Con la legge regionale viene inoltre introdotto un termine massimo entro il quale devono essere aperte le farmacie:180 giorni dall’assegnazione per i privati, 1 anno per le farmacie comunali.
La Regione può istituire farmacie nei luoghi ad alto transito (per esempio, stazioni di autobus o ferroviarie, aeroporti, aree di servizio, centri commerciali). Il Comune può autorizzare l’apertura di dispensari nei centri abitati privi di farmacie, purché in accordo con l’Azienda Usl.

Durante il turno notturno il farmacista ha l'obbligo di fornire medicinali, dispositivi medici, latte e alimenti per la prima infanzia e prodotti destinati a un’alimentazione particolare (per esempio, prodotti ipoproteici per chi soffre di nefropatie croniche). Il Comune può stabilire che sia effettuato a battenti chiusi, con il farmacista all'interno, oppure per chiamata telefonica attivabile anche con un citofono, con l’obbligo del farmacista di arrivare in farmacia entro mezz’ora.
Le farmacie possono organizzare il servizio di consegna a domicilio dei medicinali soggetti a prescrizione. Il codice identificativo della ricetta, assieme al codice fiscale dell'assistito, può essere comunicato al farmacista anche per telefono, via email o altra modalità telematica.

Oltre a distribuire i medicinali, le farmacie possono svolgere attività commerciali ed erogare altri servizi, anche sanitari, nel rispetto della normativa vigente (a partire dal divieto in farmacia di prescrivere farmaci).

 

Sistema di governo clinico dei farmaci

 

Agenzia italiana del farmaco (AIFA)

Le note Aifa per l’uso appropriato di farmaci

Registri di monitoraggio dei farmaci

Registri Aifa: modulistica per la prescrizione dei farmaci  

 

Concorso pubblico straordinario per nuove farmacie

Inizia domenica 8 gennaio 2017 alle ore 18 e termina venerdì 13 gennaio 2017 alle ore 18 il secondo interpello dei vincitori del concorso straordinario regionale per la scelta delle sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio in Emilia-Romagna.
Possono partecipare al secondo interpello i vincitori del concorso collocati nella graduatoria pubblicata sul BURERT n. 306 del 14 ottobre 2016 dalla posizione 184° alla posizione 312°, in quanto sono 129 le sedi disponibili per il secondo interpello.
L'interpello è la fase concorsuale in cui i vincitori del concorso sono interpellati per esprimere l’ordine di preferenza sulle sedi disponibili. L'obiettivo di questa fase è abbinare una sede ad ogni vincitore che abbia correttamente partecipato all'interpello stesso.

Sono 55 le farmacie effettivamente aperte dopo il primo interpello entro il termine previsto di 180 giorni dalla notifica dell'assegnazione ai vincitori.

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Pubblicato il 29/12/2016 — ultima modifica 29/12/2016

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