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Febbre gialla

La malattia

La febbre gialla è una malattia infettiva causata da un virus, che si manifesta con sintomi acuti: febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari, nausea, vomito. Quindi compare ittero (colore giallo della pelle). Nei casi più gravi si hanno emorragie mucose ed interne. Può essere molto grave, spesso mortale. È una malattia presente nelle regioni equatoriali dell’Africa e dell’America meridionale dove viene trasmessa attraverso la puntura di zanzare infette, che pungono prevalentemente nelle ore diurne.

Il rischio di febbre gialla per i viaggiatori è molto basso (inferiore a 0,1 casi per 100.000 viaggiatori), probabilmente anche grazie alla diffusa vaccinazione preventiva; il rischio è maggiore per le persone che penetrano nelle zone forestali e nella giungla, dove possono esserci le zanzare infette.

Il vaccino

La vaccinazione consiste in una singola iniezione sottocutanea del virus vivo e attenuato nella parte alta del braccio.

Viene rilasciato un certificato internazionale che ha validità legale, a partire dal decimo giorno dopo la vaccinazione, per tutta la vita.

Sicurezza del vaccino

Possono comparire lievi disturbi nel sito di iniezione (rossore, gonfiore, dolore). Inoltre, dopo 5-12 giorni dalla vaccinazione, possono comparire febbre, cefalea e dolori muscolari.

Le controindicazioni a questo vaccino sono: età inferiore a 6 mesi, reazione allergica grave (anafilassi) a una precedente dose o a un componente del vaccino; immunodeficit grave, deficit anticorpali gravi, malattie del timo, malattia neurotropica, malattia viscerotropica, miastenia gravis.

Controindicazioni temporanee sono: allattamento fino al sesto mese del bambino, gravidanza fino al sesto mese, terapia antiblastica, terapia immunosoppressiva, terapia radiante, trapianto cellule staminali ematopoietiche (≤24 mesi), deficit anticorpali.

Precauzioni che richiedono una attenta valutazione rischio-beneficio sono: età compresa tra 6 e 9 mesi, età superiore a 60 anni, infezione da HIV con moderata immunodepressione.

A tutti coloro che per motivi di salute non possono essere sottoposti alla vaccinazione viene rilasciato un certificato di esonero, in sostituzione del certificato internazionale di vaccinazione, temporaneo (ad es. in caso di gravidanza) o permanente.

Quando vaccinarsi

La vaccinazione è raccomandata ai viaggiatori che si recano nei Paesi dell’America meridionale e dell’Africa equatoriale nei quali la malattia è presente in forma endemica. Alcuni di questi Paesi la richiedono obbligatoriamente a tutti i viaggiatori per il visto di entrata. La vaccinazione deve essere eseguita almeno 10 giorni prima della partenza.
Il vaccino è disponibile in un'unica formulazione monovalente.

(vedi anche Vaccinazioni per i viaggiatori)

 

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pubblicato il 2019/08/06 11:29:17 GMT+2 ultima modifica 2019-08-06T13:29:00+02:00

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