Poliomielite
Il vaccinoDal 2002, in Italia, la vaccinazione contro la polio prevede la somministrazione di 4 dosi di vaccino, detto IPV (o Salk), contenente i virus della poliomielite inattivati, ossia uccisi. Le prime 3 dosi sono somministrate nel 1° anno di vita, generalmente in un’unica iniezione insieme ad altri vaccini nel cosiddetto esavalente. La quarta dose viene somministrata tra i 5 e i 6 anni, solitamente con il tetravalente, che serve da richiamo. L’efficacia della vaccinazione è altissima: la quasi totalità delle persone vaccinate risponde positivamente e mantiene la protezione per molto tempo. Il vaccino orale vivo attenuato (o Sabin), non è più utilizzato in Italia dal 2002. Dal 2018 il Nuovo Piano della Prevenzione Vaccinale prevede una 5° dose di vaccino nell'adolescente, somministrata come tetravalente. |
Sicurezza del vaccinoIl vaccino IPV ha un grado di sicurezza elevatissimo. La maggioranza dei bambini non accusa alcun disturbo dopo la somministrazione. Sono rare le reazioni come dolore o gonfiore nella sede in cui è stato inoculato il vaccino, oppure febbre o malessere. Le reazioni allergiche a componenti del vaccino sono eccezionali come per tutti i vaccini |
Quando vaccinarsiSecondo quanto previsto dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale - PNPV 2023-2025 e dal Calendario vaccinale pediatrico, il ciclo vaccinale prevede 5 dosi da somministrare preferibilmente a 2 mesi, 4 mesi, 10 mesi, 5-6 anni e nell’adolescenza. (vedi anche vaccinazioni per i viaggiatori) Le possibili formulazioni dei vaccini contro la poliomielite disponibili in Italia sono:
Vedi anche vaccini combinati Questa vaccinazione è fortemente raccomandata per tutti e obbligatoria fino ai 16 anni di età ai sensi della Legge 119 del 31 luglio 2017 |
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