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Papilloma virus (HPV)

Il vaccino

Il ciclo vaccinale prevede la somministrazione del vaccino nonavalente, che assicura la protezione contro 9 ceppi virali.

Per le sue caratteristiche, la vaccinazione contro l'HPV viene raccomandate all’inizio della pubertà piuttosto che nell'infanzia. Si tratta di vaccini che contengono solo particelle dell’involucro virale esterno, pertanto non possono causare e trasmettere la malattia. Gli studi hanno evidenziato che i vaccini sono altamente efficaci nel prevenire infezioni e lesioni precancerose e cancerose dovute ai tipi di HPV contenuti.

L’efficacia è molto elevata: 90-100% sia nelle femmine che nei maschi prima di un possibile contagio (cioè quando non hanno ancora avuto rapporti sessuali) e, indipendentemente dall'inizio della vita sessuale, il vaccino è comunque più efficace se somministrato nei soggetti più giovani. Infatti, il ciclo vaccinale consta di 2 dosi (0, 6 mesi) per via intramuscolare in ragazze e ragazzi fino a 14 anni e di 3 dosi (0, 2, 6 mesi) a partire dai 15 anni e negli adulti.

Nei soggetti immunocompromessi si raccomanda la vaccinazione con 3 dosi a qualunque età.

Il vaccino protegge da quasi il 90% dei tumori della cervice uterina e dall'80% delle lesioni precancerose (CIN2-3), pertanto, anche se vaccinate, le ragazze dovranno continuare ad eseguire lo screening poiché il rischio di tumore al collo dell’utero non viene eliminato del tutto.

Sicurezza del vaccino

I vaccini anti-HPV disponibili hanno un elevato profilo di efficacia e sicurezza, e la sicurezza è confermata anche dai risultati della sorveglianza sulla popolazione che ormai da diversi anni viene vaccinata. Tuttavia, come per tutti i medicinali, sono possibili effetti collaterali: quelli più frequenti sono rossore, dolore, gonfiore e prurito nel punto dove viene inoculato il vaccino; possono comparire anche febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, sintomi gastrointestinali, prurito, eruzioni cutanee, orticaria. Tali sintomi comunque sono sempre stati di modesta entità e di breve durata.

Quando vaccinarsi

Questa vaccinazione è fortemente raccomandata. Secondo quanto previsto dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e dal Calendario vaccinale della Regione Emilia-Romagna, il ciclo vaccinale prevede 2 dosi da somministrare preferibilmente a 11 anni a distanza di 6-12 mesi l’una dall’altra.

Per i soggetti senza distinzione di genere, aventi diritto per coorte di nascita (le femmine nate dal 1996, i maschi nati dal 2006) e mai precedentemente vaccinati, viene estesa la gratuità fino a 25 anni e 364 giorni.

È inoltre prevista l’offerta gratuita per soggetti a rischio per patologie ed esposizione, fino al compimento del 46° anno d’età e non precedentemente vaccinati con ciclo completo:

  • Uomini che fanno sesso con altri uomini (MSM);
  • Pratica della prostituzione;
  • Trattamento con immunosoppressivi e immunomodulatori;
  • Riscontro di lesioni neoplastiche HPV-relate, pre-invasive intraepiteliali in distretti diversi dalla cervice uterina, senza distinzione di genere;
  • Chi intraprende il percorso di transizione di genere.

Per età superiori l’offerta della vaccinazione per HPV rimane valida in considerazione della valutazione congiunta tra medico vaccinatore e specialista di riferimento.

L’offerta gratuita è estesa, senza limite d’età, come previsto da PNPV 2023-2025 in caso di:

  • Donne conizzate per lesioni CIN2+ HPV correlate;
  • Positività al virus dell’HIV.

Nello specifico, per le donne con una diagnosi pregressa di lesioni HPV correlate, trattate mediante conizzazione, la vaccinazione potrà essere somministrata prima della conizzazione o successivamente, fino ad un massimo di tre anni dal trattamento. L’efficacia vaccinale è tanto maggiore quanto tempestiva è la vaccinazione dopo il trattamento.

 

La malattia

La malattia (sul sito Helpaids)

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ultima modifica 2026-02-11T14:52:00+01:00
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