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Meningoencefalite trasmessa da zecche (TBE)

La malattia

La meningoencefalite trasmessa da zecche (TBE) è causata da un virus che circola soprattutto nelle zone rurali e boschive dell’Europa e dell’Asia del nord nel periodo tra aprile e novembre.

Nei 2/3 dei casi non si manifestano sintomi. Nel restante 30%, il periodo di incubazione è in media di 7 giorni, ma può durare anche quattro settimane.

I sintomi iniziali sono simili a quelli di un’influenza. Successivamente subentra una seconda fase a carico del sistema nervoso centrale, con possibile meningite, encefalite, paralisi.

Il vaccino

Il ciclo vaccinale prevede la somministrazione di tre dosi, di cui le prime due con un intervallo di 1-3 mesi, la terza dopo 5-12 mesi dalla seconda.

È disponibile anche la formulazione pediatrica, indicata nei bambini di età compresa tra 1 e 15 anni.

La protezione conferita dal ciclo vaccinale è di circa tre anni.

Il vaccino attualmente disponibile in Italia è un vaccino inattivato.

Sicurezza del vaccino

Il vaccino contro l'encefalite da zecche (TBE) è di norma sicuro e ben tollerato, salvo ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti, a formaldeide, neomicina, gentamicina, solfato di protamina, proteine dell’uovo e del pollo.

Quando vaccinarsi

La vaccinazione è consigliata qualora si lavori, si viva o si pratichino trekking e campeggio in zone a rischio, come le zone boschive dell’Europa centro-orientale, della Russia, del Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.

Rivolgersi preventivamente al proprio medico o all’Azienda Usl per valutare l’opportunità della vaccinazione contro la TBE.

Per ottenere una protezione immunitaria efficace nel periodo di attività delle zecche (la primavera), la prime due dosi devono essere somministrate nei mesi invernali.

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ultima modifica 2025-12-22T11:16:45+01:00
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