Influenza
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Novità dall'1 gennaio 2026: la vaccinazione antinfluenzale gratuita è estesa a tutti
Dal 1^ gennaio 2026 si estende l’offerta vaccinale antinfluenzale a titolo gratuito a tutti i cittadini residenti o assistiti dal Servizio sanitario regionale che ne facciano richiesta, compatibilmente con la disponibilità delle scorte presenti.
Sicurezza del vaccino
I vaccini antinfluenzali sono farmaci biologici sicuri che vengono sottoposti a rigidi protocolli di produzione e controlli di qualità.
Il vaccino antinfluenzale è generalmente ben tollerato e, specialmente nei bambini, non causa disturbi. Raramente possono verificarsi effetti collaterali di lieve entità. Nella sede in cui viene inoculato il vaccino possono comparire rossore, gonfiore e dolore nelle 48 ore successive. Ancor più rara è la comparsa di febbre, malessere generale, dolori muscolari, articolari e mal di testa a distanza di 6-12 ore dalla puntura; questi sintomi si osservano più spesso in chi si vaccina per la prima volta e non durano più di uno o due giorni.
Le reazioni allergiche a componenti del vaccino sono eccezionali come per tutti i vaccini.
In Emilia-Romagna sono disponibili le seguenti tipologie di vaccini il cui utilizzo è a descrizione del medico vaccinatore come da raccomandazioni ministeriali e regionali:
- Trivalente subunità/split, virione frammentato, inattivato [a partire dai 6 mesi di vita]
- Trivalente ad antigene di superficie, inattivato, coltivato su colture di cellule [a partire dai 2 anni di età]
- Trivalente ad antigene di superficie, inattivato, adiuvato [a partire dai 65 anni di età e per soggetti dai 50 anni di età con gravi patologie croniche]
- Trivalente a virus ricombinante -vivo attenuato-, spray nasale [a partire dai 2 anni e fino ai 18 anni di età]
Quando vaccinarsi
Secondo quanto previsto dalle indicazioni ministeriali la vaccinazione deve essere somministrata nel periodo autunno-inverno. In Emilia-Romagna la campagna di vaccinazione inizia il 13 ottobre 2025.
A chi è offerta la vaccinazione
La vaccinazione è offerta gratuitamente alle seguenti categorie così come indicate dalla circolare ministeriale e fatte proprie dalla Regione Emilia-Romagna, nello specifico:
a) Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all'influenza, quali:
- Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”.
- Soggetti di età pari o superiore a 60 anni.
- Soggetti dai 6 mesi ai 59 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
- malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
- malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
- diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea BMI>30);
- insufficienza renale/surrenale cronica;
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
- tumori e in corso di trattamento chemioterapico;
- malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi,
- immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
- patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
- patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);
- epatopatie croniche.
- Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
- Individui di qualunque età per ricoverati presso strutture lungodegenti.
b) Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze, indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato.
c) Lavoratori addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo:
- Medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, personale sanitario in formazione
- Forze dell’ordine.
- Vigili del fuoco.
- Donatori di sangue.
- Altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa o di volontariato (facoltà delle Regioni/PP.AA.)
d) Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
- Allevatori e addetti all’allevamento
- Addetti al trasporto di animali vivi
- Macellatori e vaccinatori
- Veterinari pubblici e libero-professionisti
e) Bambini sani nella fascia di età 6 mesi – 6 anni
Chi non rientra nelle sopra citate categorie potrà chiedere la vaccinazione, con spesa del vaccino e della prestazione a proprio carico, presso le farmacie convenzionate aderenti, i propri medici curanti.
Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.